Immigrati: il tunisino è sceso dal tetto del Cie

Ben Asri Sabri, l’uomo di origine tunisina che stazionava da lunedì scorso a mezzogiorno sul tetto della sezione viola del centro di identificazione ed espulsione di Torino, si è arreso, forse soprattutto al caldo, o forse  convinto da qualcuno a cedere ed è stato preso in consegna dalle forze dell’ordine verso le 7 di questa mattina. Sabri, stazionava sul tetto, in balia delle temperature afose di questi giorni da circa 60 ore.

La protesta, iniziata dopo la stipulazione di un accordo tra Italia e Tunisia, che rendeva operativi, dal 12 Luglio, i provvedimenti di espulsione degli immigrati clandestini, aveva coinvolto anche un’altra ventina di immigrati, il movimeno “no Cie” e i militanti di “10 luglio antirazzista”.Ieri la polizia aveva portato via un’altro immigrato, a causa del fatto di aver cercato di sbarrare la porta, togliendo dei chiodi e, più che altro di aver ingoiato del ferro, arrivando quindi a veri e propri atti di autoloesionismo.

In Italia da sette anni, era stato fermato dai militari, quando, dopo essere stato in Tunisia a trovare la sua famiglia, aveva cercato di rientrare nel Bel Paese con una barca. Da quel momento, è stato spostato prima da Lampedusa a Crotone e poi da lì, a Torino.

Se avesse resistito fino alla mezzanotte di oggi, le autorità sarebbero state costrette a lasciarlo andare, in quanto sarebbero scaduti i termini per il suo trattenimento, pur notificandogli il foglio che intimava l’espulsione ai suoi danni. Prima dell’intervento della Polizia, nel Cie di Torino erano penetrati tre mezzi dei vigili del fuoco, successivamente i militari hanno raggiunto il tunisino, conducendolo giù dal tetto.

Per stasera alle 21 è prevista una manifestazione dei militanti di 10 luglio antirazzista, a scopo solidale a favore degli immigrati rinchiusi nel Cie e che vedrà la sua partenza proprio da Corso Brunelleschi, sede del centro di Identificazione ed espulsione.

A.S.