Intercettazioni: se l’estate minaccia l’approvazione

A insidiare l’approvazione del discusso ddl sulle intercettazioni si ci mette adesso anche la pausa estiva. Eccezione fatta per la data del 29 luglio, giorno in cui il provvedimento approderà alla Camera per la discussione generale, i tempi che riguardano la contestata legge-bavaglio appaiono tutt’altro che certi. Tra chi auspica una risoluzione tempestiva, puntando sulla possibilità di scendere in spiaggia con la legge già approvata alla Camera, e chi invece vorrebbe approfittare della chiusura estiva del Parlamento per temporeggiare su un testo che non convince affatto, la “sorte” del provvedimento risulta quanto mai incerta.

Al primo gruppo appartiene anche il presidente del Consiglio che – dopo aver battuto i piedi per terra lamentandosi di un testo che, a suo parere, sarebbe diventato l’ombra di ciò che doveva essere – avrebbe perlomeno richiesto di votare la legge entro l’estate. Al secondo schieramento appartengono, invece, tutti coloro che si dicono trasversalmente insoddisfatti del “compromesso” centrato con i finiani del Pdl e sperano di poter allungare i tempi in modo da recuperare un po’ di terreno perso.

Intanto ieri la commissione Giustizia alla Camera ha iniziato a votare gli emendamenti, approvando con voto unanime la modifica che fissa in 45 giorni il termine temporale entro il quale il giudice deve celebrare l’”udienza-filtro” tesa a individuare quali intercettazioni sono rilevanti e quindi pubblicabili.  La discussione in commissione riprenderà stamattina, ma il sentore è che la vera battaglia si consumerà in Aula, dove l’opposizione promette scintille. Eccezione fatta per l’Udc che, dopo aver incassato il placet della commissione per 3 degli emendamenti presentati, ostenta adesso un atteggiamento più morbido e collaborativo. Tanto che il leader, Pier Ferdinando Casini, non ha esitato a manifestare grande soddisfazione per le innegabili migliorie apportate al testo. Così com’è – è stata la sintesi del centrista – la contestata legge-bavaglio potrebbe finalmente andare.

Maria Saporito