Mafia, 4 arresti a Palermo: favorirono latitanza boss Filippo La Rosa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:17

Angelo Anello, 69 anni, Francesco Arnone, 21 anni, Pietro Arnone, 70 anni, Salvatore Greco, 45 anni: sono questi i nome degli arrestati con l’accusa di favoreggiamento.

Si tratta di quattro componenti della famiglia mafiosa del quartiere Ciaculli che avevano favorito la lunga latitanza, durata oltre 16 anni, del boss Filippo La Rosa, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio di Giovanni Fici che avvenne  a Palermo l’1 febbraio 1988.  Anche La Rosa è stato raggiunto dall’ordinanza di custodia per associazione mafiosa.

La Rosa fu arrestato  il 10 settembre dello scorso anno e la sua duratura latitanza era stata resa possibile grazie all’ausilio dei suoi  fiancheggiatori, i quali quotidianamente provvedevano al cibo per La Rosa, aiutandolo a nascondersi,tutelando il territorio in cui risiedeva di volta in volta, così da rendere difficile l’individuazione dei canali attraverso i quali venivano in contatto con l’uomo, ritardando la cattura del boss mafioso. Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto della Dda di Palermo, Ignazio De Francisci, e dal sostituto Marzia Sabella.

Filippo La Rosa era un reggente della famiglia mafiosa di Ciaculli, latitante dal 1993 quando è stato arrestato si trovava in un terreno di sua proprietà. La Rosa, condannato all’ergastolo per una serie di omicidi, si era nascosto in un capannone circondato da un grande agrumeto che si estende nei giardini di Ciaculli, di cui la sua famiglia è proprietaria, proprio lì avrebbe trascorso l’ultimo periodo della sua latitanza, cominciata subito dopo le stragi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Sabrina Ferrante

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