Privatizzazione Tirrenia, lunedì esito di gara. I sindacati: “Approssimazione del Governo su vicenda”

Lunedì, 26 luglio, è il giorno fissato per la fine della vicenda riguardante la privatizzazione della Tirrenia. Per quella data, infatti, è atteso l’esito della procedura di gara. Sulla questione sono intervenute oggi le organizzazioni sindacali del settore trasporti Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, che, attraverso un comunicato congiunto, hanno espresso tutte le loro perplessità sul modo con il quale il Governo ha condotto la vicenda in questione.

Secondo i sindacati il tutto è stato portato avanti da parte dell’esecutivo con grande approssimazione e la stessa vicenda si avvia oggi ad una conclusione con molti punti di incertezza e di grandi preoccupazioni per il futuro della compagnia e per tutti i lavoratori interessati. “Non è più possibile – si legge nella nota sindacale – perdere tempo. Entro la prossima settimana deve essere messo in chiaro cosa veramente si sta preparando per il futuro di Tirrenia”.

Nel caso in cui ci dovesse essere l’aggiudicazione da parte della cordata Mediterranea Holding, di cui la Regione siciliana è socia, la richiesta dei sindacati è “l’immediata convocazione di un tavolo di confronto per verificare l’esigibilità degli impegni assunti: tutela dei livelli occupazionali; rispetto del contratto e mantenimento del reddito dei lavoratori, attraverso il riconoscimento della clausola sociale che copra tutto il periodo della convenzione con Tirrenia e Siremar; un chiaro impegno a impedire la cessione o il frazionamento dell’azienda per lo stesso periodo, dopo la privatizzazione e la garanzia dei servizi; il confronto sul piano industriale con l’obiettivo di realizzare quanto previsto dagli impegni assunti dal Ministro”. Se la gara dovesse, invece, concludersi senza aggiudicazione, sempre secondo quanto richiesto dalle sigle sindacali sopra citate, “il governo si dovrà assumere la responsabilità di impedire una conclusione catastrofica del processo di privatizzazione che così maldestramente ha avviato”.

Mauro Sedda