Indipendenza Kosovo: La Spagna ed altri non la riconoscono

Ieri giovedì, Miguel Angel Moratinos, ministro degli Affari Esteri Spagnolo, ha affermato  che il  suo paese continuerà a non ricoscere l’indipendenza  del Kosovo, anche se ha ammesso che la decisione, su questo territorio, della Corte Internazionale di Giustizia  dell’Onu “apre una nuova fase” che si basa sul dialogo con la Serbia.

Moratinos ha reagito così alla decisione  alla  massima instanza giudiziaria  delle Nazioni Unite, che  ha stabilito  che la dichiarazione unilaterale d’indipendenza del Kosovo nel febbraio “non ha  violato il  diritto  internazionale”.

Il ministro degli Esteri  ha espresso il  suo “rispetto” per la  risoluzione  del tribunale, che non è vincolante, sebbene in seguito  ha aggiunto che, “in nessun  caso, cambia la posizione della Spagna nel non riconoscimento del Kosovo”.

La Spagna, insieme alla Slovacchia, Romania, Grecia e Cipro, è  uno dei cinque paesi  dell’ UE, che non ha accettatto la secessione del territorio a maggioranza  albanese  della Serbia, come del resto nemmeno la  Russia, Cina e  la quasi totalità dei paesi  dell’America Latina.

Dall’ altra parte hanno accetato l’indipendenza  69 paesi, tra i quali si annoverano, gli Stati Uniti e il Giappone.

Il Governo spagnolo ha garantito che  sarà inflessibile nel suo  rifiuto a riconoscere l’indipendenza del Kosovo, argomentando la sua decisione, che è contrario al  diritto  internazionale e all’integrità territoriale della Serbia. La condizione che ha posto  per  cambiare la sua posizione è che vi sia un accordo  tra le parti  e che il Consiglio di  Sicurezza  dell’ONU revochi  la risoluzione 1244 che questo stesso organo ha  approvato nel  1999 considerando il Kosovo parte della Serbia.

Secondo Moratinos, “si apre  una nuova fase ed è il momento di guardare  al futuro”, in linea con il comunicato divulgato dal capo della diplomazia europea  Catherine Ashton e firmato da tutti i partner europei.  In questo senso, il ministro ha enfatizzato che “l’unica via possibile della soluzione dei  conflitti è il dialogo, come si è manifestato nella  riunione che  tutti i  vicini dei Balcani,  incluso  Pristina, hanno stabilito a Sarajevo lo scorso mese di giugno nel contesto  della presidenza spagnola dell’UE.

In questo foro, Moratinos ha ricordato che ha supportato  la futura integrazione nell’ UE di tutti i Balcani. (Maria Luisa L. Fortuna)