La NASA realizza la prima mappatura dell’altezza dei boschi

Secondo quanto raccolto da un sito specializzato in scienza e tecnologie avanzate strizzando l’occhio, però alla natura ed alla sua salvaguardia, la NASA (L’ Amministrazione Nazionale dell’Aeronautica e dello Spazio: l’agenzia governativa civile responsabile per il programma spaziale degli Stati Uniti d’America e per la ricerca aerospaziale civile e militare)  ha predisposto la  prima mappa globale dell’altezza dei boschi del mondo che aiuterà gli esperti ed i responsabili del clima a stimare il carbonio immagazzinato nelle masse  forestali e in tutte le aree verdi del globo per calcolare, in questo modo, la velocità del ciclo del carbonio e di tutte quelle particelle che contribuiscono a rendere il pianeta sempre più inquinato.

 Per questa mappa globale la NASA ha utilizzato i dati  ricavati  dei satelliti e la tecnologia laser definita ‘all’ avanguardia  per questi obiettivi. In questo modo, si è potuto determinare che gli alberi più  alti del mondo sono in America del Nord e nel  Nord-ovest del Pacifico, così  come in alcune regioni del sud-est asiatico.

Il procedimento tecnico seguito ed utilizzato per confezionare questa mappatura è il seguente:  in una prima fase, dal satellite si captano i tagli  verticali dell’altezza dei rami potabili degli alberi. In seguito si emettono impulsi di luce dai satelliti fino alla superficie della Terra e si misura il tempo di rimbalzo e di risposta di questi  impulsi, dal suolo fino alla cima degli alberi. In questo modo si potrà conoscere l’altezza degli alberi.

Per realizzare questa particolare ed innovativa mappatura  sono stati impiegati all’incirca più di 150 milioni di impulsi  laser in un periodo  della durata  di  sette anni. L’informazione ottenuta in questa maniera,  si è combinata  con i dati ottenuti da altri  satelliti che coprono aree più estese e vaste di boschi per la realizzazione di questa mappatura ecologica  globale. (Maria Luisa L. Fortuna)