Maroni: “Alla polizia i soldi sottratti alla mafia”

“Io non credo nei risparmi abolendo delle strutture. Noi siamo contrari, come è noto, all’abolizione delle Province, perchè le Province svolgono un ruolo importante in molti servizi; nelle infrastrutture, nell’edilizia scolastica, nelle politiche attive del lavoro. Abolire le Province significherebbe quindi trasferire questi oneri a qualcun altro e non credo sia una buona cosa”. Sono le parole pronunciate oggi dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, a margine della firma di un accordo sulla sicurezza con la Regione Veneto.


“Per quanto riguarda le prefetture
– ha continuato l’esponente leghista – c’è una legge approvata dal governo Prodi nel 2007 che consente al ministro dell’Interno di rivedere tutta l’organizzizone territoriale dei suoi uffici periferici: prefetture, questure, comandi provinciali dei vigili del fuoco, per garantire risparmi e per servire meglio il cittadino”.
“Nella manovra – ha poi spiegato Maroni – abbiamo messo la concentrazione degli uffici periferici dello Stato nella prefettura e credo che questo sia coerente con un modello federalista: più poteri ai sindaci, meno poteri al centro ma più visibili e concentrati sul territorio nella prefettura-Utc (ufficio territoriale del governo). Questo – ha concluso il capo del Viminale – è un modello di efficienza e coerente con il modello federale”.

Quanto a tagli e sicurezza, il ministro leghista rassicura: “I tagli previsti dalla manovra per il ministero degli Interni non toccheranno il sistema della sicurezza. È giusto che i cittadini sappiano che la riduzione del bilancio del ministero esclude le forze di polizia. Siamo quindi riusciti a salvaguare il comparto della sicurezza con misure che non hanno avuto altri comparti del pubblico impiego. Quindi polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili del fuoco sono stati esclusi da molti tagli che hanno colpito tutti settori del pubblico impiego, compresi i prefetti”.

Maroni ha aggiunto che “si tratta di 160 milioni di euro di tagli che noi compenseremo con l’utilizzo dei patrimoni sottratti alla mafia. Lo scorso anno abbiamo creato il fondo unico giustizia in cui abbiamo fatto confluire i conti correnti sequestrati alla mafia nelle banche italiane. Al 30 giugno scorso siamo arrivati a contabilizzare oltre 2 miliardi di euro di contante che sono a disposizione del ministero dell’Interno e del ministero della Giustizia proprio per le finalità di sicurezza. Questa cifra andrà quindi a compensare i tagli previsti nel 2011 per il ministero e io quindi non sono affatto preoccupato dai tagli che sono venuti e verranno dalla manovra perchè appunto sono ampiamente compensati, anzi – ha infine sentenziato l’esponente del Carroccio – avremo più risorse grazie appunto all’azione che le forze dell’ordine stanno facendo contro i patrimoni mafiosi”.

Raffaele Emiliano