Europa League 2011: Maiorca escluso, il Villareal ripescato

Lo stemma dell'Europa League, l'ex-Coppa Uefa del calcio europeo

La Uefa ha deciso di escludere il Maiorca dall’Europa League 2010/2011, e di chiamare al suo posto il Villareal. La notizia tanto temuta nelle Baleari è appena arrivata dalla Commissione Uefa che si occupa dei bilanci delle varie squadre di calcio europee, che ha così estromesso l’ex-squadra di Cuper dalla prossima edizione dell’ex-Coppa Uefa, nella quale avrebbe debuttato nel 4° turno preliminare del 19 e 26 Agosto prossimo.

Nei giorni passati il Maiorca aveva capito dall’atteggiamento e dalle dichiarazioni di alcuni menbri dell’Esecutivo dell’Uefa che molto probabilmente sarebbero arrivati dei provvedimenti per i 60 Milioni di debiti che ha contratto nel corso di questi anni, che tra l’altro non gli hanno permesso nemmeno di pagare gli stipendi dei propri giocatori negli ultimi mesi della stagione 2009/2010. I dirigenti del Maiorca però avevano detto ai propri tifosi di non temere nulla, anche perchè credevano che potessero ripianare gran parte dei debiti con i soldi guadagnati dall’ottimo piazzamento nell’ultimo campionato, chiuso al 5° posto ad un passo dalla 4^ piazza conquistata dal Siviglia.

Ora invece è arrivata questa notizia da parte dell’Uefa, che è stata accolta come una doccia gelata da parte dei dirigenti del Maiorca, che però hanno protestato immediatamente ed annunciato una serie di battaglie legali per non essere esclusi dalla prossima Europa League. Non sono arrivate invece delle dichiarazioni da parte dei ripescati del Villareal, che di sicuro però staranno già festeggiando per questa insolita decisione dell’Uefa.

Il massimo organismo calcistico europeo ha infatti varato con l’avvento di Platini una serie di regole riguardanti il Fair Play finanziario, che entro il 2012 dovrebbero portare i vari club dell’UE ad aver i conti in regola per non venire esclusi dalle competizioni internazionali alle quali si qualificano. L’esclusione del Maiorca crea un preoccupante precedente, e mette in allarme tanti club dei massimi campionati di calcio europei che sono indebitati sino al collo.

In Italia infatti c’è mezza Serie A tra le squadre indebitate, soprattutto qualche club che partecipa alle coppe Europee del prossimo anno. Anche in Inghilterra ed in Spagna la situazione non è buona (il Portsmouth addirittura è stato retrocesso dall’FA nell’ultima Premier League), e ciò testimonia come la crisi mondiale e le spese folli di questi ultimi anni abbiano messo in ginocchio il calcio europeo. Le uniche squadre con i conti a posto sono le tedesche, e gli exploit nelle ultime coppe lo hanno dimostrato benissimo. E’ meglio quindi per inglesi, spagnoli ed italiani seguire le regole e l’esempio tedesco, se no le prossime edizioni delle coppe Europee saranno un lungo e monotono dominio di marca teutonica.

Simone Lo Iacono