Marco Carta e Valerio Scanu “bastonati” da Iannacci e Renato Zero

Marco Carta è un idolo per tanti ragazzi. Il cantante, divenuto famoso grazie alla trasmissione di Maria De Filippi “Amici”, poi vinta, ha trionfato a San Remo nel 2009. Il 25enne sardo ha vinto anche numerosi altri premi, nonostante la brevissima carriera, e i suoi ammiratori sono centinaia di migliaia, non solo tra i più giovani.

Nonostante tutto ciò, nei giorni scorsi, il vincitore del penultimo Festival di San Remo, è stato oggetto di critiche anche molto forti. Per carità, la critica è libera! Certamente, se avrà letto, non potrà che giovargli.

Ecco, dunque, quanto scritto da Leonardo Iannacci: Marco Carta e Giusy Ferreri sono spariti. Malino gli altri talent televisivi di AmiciX Factor. Tiene soltanto Marco Mengoni: 1700 fan in media a concerto. A picco, il vincitore di Sanremo, Valerio Scanu, e deserti gli show di Noemi, Emma Marrone e Pierdavide Carone. Se le esibizioni non sono gratuite (in feste di paese o notti bianche in riviera), sono pochi a spendere i 35 euro richiesti per un’esibizione di questi presunti talenti.

In sostanza, secondo Iannacci, i cantanti che partecipano ai talent show spesso deludono le aspettative, oppure sono stati proprio sopravvalutati.

D’accordo con Iannacci è Renato Zero, per il quale tutti questi artisti improvvisamente materializzatisi, dovrebbero fare più gavetta, altrimenti poi rischiano di restare spiazzati dal rapporto diretto col pubblico.

Qualcosa di vero, nelle parole di Iannacci e Renato Zero c’è sicuramente. Negli ultimi anni vari programmi televisivi hanno prodotto un numero abnorme di artisti e presunti tali. In alcuni casi si è trattato di fenomeni effimeri. Altre volte, invece, siamo di fronte a cantanti di buone qualità che ancora oggi continuano ad avere un pubblico.

Ieri c’era San Remo, oggi i talent show: qualcosa è cambiato, certo, ma in fondo, a decidere, sono sempre i gusti del pubblico (e le politiche delle case discografiche).

G.M.