San Marino, approvata manovra da 20 milioni

Il Consiglio grande e generale di San Marino ha approvato la manovra straordinaria, 28 voti a favore, 23 contrari e due astenuti, presentata dal segretario di Stato per le Finanze, Pasquale Valentini. Sull’emendamento sono piovute aspre critiche da parte dell’opposizione, che ha definito la manovra “sostanzialmente insufficiente e vaga”. Secondo il Segretario alle finanze, “il Paese ha bisogno di interventi immediati, ma – ha aggiunto – niente inasprimento fiscale”.

La manovra correttiva varata dal governo prevede subito tagli pari a 15 milioni. E’ stato, inoltre, annunciato che la spesa dovrà essere ridotta di almeno 20 milioni nel breve termine.

I punti fondamentali dell’intervento sono il rinnovo dei contratti del settore pubblico a costo zero, per almeno quattro anni, con un prelievo straordinario per creare un fondo di solidarietà per tutti i lavoratori dipendenti; la revisione delle indennità di funzione ed estensione degli orari di servizio. Per il sistema sanitario e sociosanitario si ridefinisce l’esercizio della libera professione, si razionalizza la spesa per i farmaci e si dà il via ad una ricognizione di tutte le convenzioni e gare d’appalto per l’acquisto di materiali e macchinari. Ancora, ci saranno maggiori controlli volti, eventualmente, a sospendere i benefici dello Stato sociale a chi risiede artificiosamente nel territorio. Stesso discorso per quanto riguarda gli alloggi di edilizia sociale. Si adeguano, inoltre, al mercato gli affitti di terreni e immobili dello Stato. La manovra, infine, anticipa anche una parte della riforma fiscale prevista per l’autunno.

Mauro Sedda