“Secondo me Marco Mengoni è gay”: ecco il testo di Fabri Fibra

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:59
Marco Mengoni

Sta facendo molto discutere, sui blog e i social network, la canzone in cui Fabri Fibra afferma che Marco Mengoni sarebbe gay. Il rapper si è scagliato contro l’ipocrisia che domina il mondo della musica. Un’ipocrisia per la quale è impossibile dichiarare di essere omosessuale per non essere tagliati fuori dal mercato. Fibra ha aggiunto di non avere nulla contro i gay, ma di essersi scagliato semplicemente con l’apparire delle persone e i vincoli a cui sono costretti.

Se i fan parlavano di denunce e simili, Mengoni ha voluto calmare le acque e ha detto che non vuole ricorrere alle vie legali. Per il momento, la cosa certa, è che la polemica sta portando pubblicità a entrambi gli artisti.

G.M.

Sotto il testo di “Non ditelo”, il brano cantato da Fabri Fibra:

Dai, non fare così, che quando piangi sei anche più brutta. Poi lo sapevi che prima o poi andavo via, quindi adesso penserai: “Ah, sei il classico stronzo”… Ma a te piacciono gli stronzi perché i ragazzi normali ti annoiano… Sfigata!

Antico, accendo la nitro
Poi ti prendo per mano come Dargen D’Amico
Guardi i video, dici “che schifo”
Ma dentro pensi “Dio, quant’è figo”
Hai rinunciato a tutto
Ora sei sposato con tua moglie che ti guarda e fa brutto
Mentre io busso nel lusso
In piscina mi tuffo, che noia, sbuffo
(Ffff), chiaramente bluffo
Se fosse vero quel che dico, mica sono tuo amico
Ho malessere al litro, qui nessuno ha capito
Come un film in greco antico
Metto doppi sensi in tutte le mie frasi
Vorresti fare il rap ma ti mancano le basi
Senti questi ragazzi scesi dal pero
Il massimo che dicono è “pappappero”

Rit. Non fare finta di niente come
Quando dici che fai “tutti dicono tipo” e poi il mio nome
Sono il più, non ditelo, il più, non ditelo
Il più, non ditelo, il più, non ditelo
E voglio una ragazza la più, non ditelo
La più, non ditelo, la più, non ditelo!

Rivoglio indietro il master di “Mr. Simpatia”
La Saifam non paga e me l’ha portato via
E non capite i movimenti, la dietrologia
Ma quello dice che, dice che è etologia
Non credere che Tizia diventi Ivana Trump
Una volta uscita dal talent è una tantum
E quando canta lei, no, ma c’è chi guadagna
La tipa invece sparirà come la Cavagna
Tu fai la santa ma non sei in Terra Santa
Sti giochi di parole li capiamo in sessanta
E i miei dischi sono come il vino
Migliorano col tempo, concentro, contemplo il divino
Suono babù, sono un tabù
Sono quello che avresti voluto fare tu
E se si parla di Fibra tu sei in difficoltà
Lo vorresti dire ma non puoi dirlo, che pirla!

Rit.

Conosco un criminale, vorrebbe fare il rapper
Conosco un rapper, vorrebbe fare il criminale
Da Quirinale perdono tempo a registrare
Entrambi poi dicono “questo è underground?”
Bella, la gente complessata sbarca nell’hip hop
Come i marziani in Terra
E nonostante tu abbia problemi
Una volta nella scena te ne senti di meno
E quando arriva il tour o simili eventi
Arriva il tipo che fa “dovresti usare gli strumenti”
Batterista, chitarrista, la gente vuole la band
Io rispondo “quale band? Al massimo c’ho le bende”
Secondo me Mengoni è gay ma non può dirlo
Perché poi non venderebbe più una copia
Già me lo vedo, in camera arriva una figa
Prende il suo c…. in mano e lui “lasciami, ti prego!”

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