Love Parade, anche un’italiana tra le vittime

Durante la notte polizia e operatori di soccorso hanno lavorato incessantemente per ristabilire una situazione almeno apparentemente normale, dopo le tragiche ore di ieri, quando per cause ancora non del tutto identificate, una calca di migliaia di persone si è ammassata nel tunnel che fa da ingresso all’ex acciaieria sede della Love Parede 2010. Il bilancio è purtroppo salito a 19 morti e 342 feriti, alcuni dei quali versano in condizioni disperate. L’unita di crisi della Farnesina, capeggiata da Fabrizio Romano, ha appurato la presenza di un’italiana tra le vittime  della manifestazione di Duisburg. Il nome della stessa non è ancora stato reso noto. In ogni caso le cifre non sono  definitive. Non è infatti possibile escludere altre brutte notizie, come spiega lo stesso Romano:

“Le autorita’ tedesche non hanno ancora completato l’elenco delle persone deceduti ne’ di quelle persone ferite, per cui non e’ ancora chiara la situazione. Al momento la cosa fondamentale e’ avere un quadro definitivo per poter escludere che ci siano altri connazionali coinvolti, cosa che al momento non possiamo ancora fare. Il numero dei feriti e’ molto elevato, sono distribuiti in vari ospedali e si sta lavorando per completare il quadro e sciogliere le riserve che, al momento, sono ancora numerose”

Le cause che hanno generato il panico e conseguentemente la ressa mortale sono diverse e forse legate tra loro: La polizia, che sembra abbia impedito a migliaia di persone di entrare in “discoteca”, forse contribuendo involontariamente ad ammassare la gente nello stesso posto, ha riferito che, a causa dell’eccessiva concentrazione di persone nel tunnel, diversi giovani avrebbero cercato di arrampicarsi su una scala antincendio, posta  appunt0 all’interno del tunnel. Alcuni di questi sarebbero caduti sulla folla sottostante già pressata da “se stessa”; questo avrebbe creato il panico e reso del tutto incontrollabile la situazione. L’unità di crisi del Ministero degli Esteri è raggiunta ogni minuto da decine di telefonate di persone preoccupate per i loro cari. Attualmente non è però possibile fornire informazioni complete, la “task force” di Romano sta comunque cercando di chiarire il tragico quadro della vicenda nel minor tempo possibile

Angelo Sanna