Villafrati: scoperta coltivazione marijuana

Sono dieci le persone finite in manette nelle ultime due settimane: le coltivazioni di canapa indiana si stanno diffondendo a macchia d’olio in tutta la Sicilia e, con loro, anche gli arresti di chi coltiva gli alberelli da cui si ricava la marijuana, da immettere poi nel mercato degli stupefacenti.

Gianfranco Manzella, fornaio di 29 anni e Maria Parisi di 25 anni, sono gli ultimi due arrestati in ordine di tempo. Avevano creato una serra nelle campagne di Villafrati, nel palermitano, 156 alberelli alti 3 metri, diligentemente nascosti tra  alberi da frutta e ortaggi.

La villetta e il terreno circostante non erano di proprietà di Manzella ma erano stati presi in affitto insieme alla collega Parisi anche lei operai nello stesso panificio.
 La tecnica dell’affitto del terreno da adibire a coltivazione di marijuana va molto di moda in questo periodo. Solo poche ore prima era stato arrestato dalla Guardia di Finanza un contadino, 65 anni, di Partinico, che aveva preso in affitto un vigneto nel quale aveva piantato 494 alberi di marijuana. La vendita della droga, se il piano del contadino fosse andato a buon fine avrebbe fruttato una somma pari a 400 mila euro.

Nella zona di Piano dell’Occhio,  il 10 luglio era stata scoperta una piantagione con 350 alberelli di canapa nascosti tra i filari. In cella sono finiti due giovani pregiudicati, Marco La Barbera e Isacco Urso.
L’elenco potrebbe essere davvero lungo e ciò testimonia il fatto che se è in crescita la coltivazione della droga è perché evidentemente la richiesta di marijuana sul mercato è in forte aumento, i giovani ne richiedono sempre di più, frutto di una società malata che ormai non sa più divertirsi senza.

Sabrina Ferrante