“Martirio di San Lorenzo”: esperto nega l’attribuzione a Caravaggio

 

Sarebbe una copia antica tratta da un quadro originale, ma non di Caravaggio, il dipinto del “Martirio di San Lorenzo” rinvenuto a Roma tra le proprietà della Compagnia di Gesù e la cui rappresentazione dopo essere stata pubblicata sull’ Osservatore Romano del 18 luglio, aveva portato a nuove ipotesi e congetture sulla possibile attribuzione dell’opera a Caravaggio del quale ricorre proprio quest’anno il quattrocentesimo anniversario della morte.

Secondo quanto riferito dal direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci, il quale ha commentato il dipinto stesso sul quotidiano della Santa Sede, il quadro rinvenuto tra le proprietà dei Gesuiti presenta un livello qualitativo modesto, nonostante l’idea del San Lorenzo che si dispera sulla graticola sia comunque buona e quella dei manigoldi che devono compiere la tremenda esecuzione sia decisamente suggestiva; quello che però porta Paolucci a negare una possibile attribuzione a Caravaggio sono diversi particolari come le mani prospetticamente sbagliate, le anatomie imprecise dei nudi in secondo piano, i panneggi e la stesura pittorica fondamentalmente inadatta.

Manca insomma secondo Paolucci quella qualità che è sempre presente e di altissimo livello in tutti i quadri del Caravaggio persino nei casi, come ad esempio per l’Amorino dormiente o il Wignancourt a Palazzo Pitti, in cui il pittore adopera il massimo di sprezzatura e usa al minimo le risorse espressive. Secondo la personale opinione del direttore dei Musei Vaticani quindi il dipinto rappresenta una copia antica tratta da un originale non di Caravaggio, in quanto non vi sono accenni o informazioni circa il dipinto nelle memorie o nelle fonti documentate; l’ipotesi è quindi quella di un’opera creata magari in ambiente napoletano.

Si tratterebbe, insomma, del prodotto di qualità di un caravaggesco che, tra gli anni ’20 e ’30 del XVII secolo, ha voluto  rendere il Martirio di San Lorenzo un esempio per così dire catechetico dell’atto stesso del martirio; il ricordo e la memoria di un quadro che deve essere comunque stato di notevole fattura  e che è andato perduto è stata però conservata e trasmessa in questa copia, modesta, che si trova attualmente alla Cappella dei Nobili al Gesù di Roma.

Rossella Lalli