UFO in Argentina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:59
Luci pulsanti nei cieli di Atucha (Argentina)

In Argentina c’è una zona, situata a un centinaio di chilometri dalla città di Atucha, i cui cieli sono teatro di misteriosi fenomeni. Negli ultimi tempi capita sempre più spesso che strani oggetti volanti siano individuati in prossimità della centrale nucleare della Capitale Federale. I ricercatori che hanno assistito all’evento descrivono come ‘intelligente’ il comportamento di queste entità.

Di che cosa si tratta? Per quale motivo questi avvistamenti sono – per gli esperti – ancora non classificabili e distanti da ogni classico concetto di ufologia?

L’investigatore di Expedientes Secretos Cristian Soldano, che ha studiato il fenomeno a marzo e aprile, ne conferma la stranezza affermando che i documenti che ha raccolto sono “per il momento impossibili da decifrare”. Inoltre, Soldano afferma che la zona interessata dagli avvistamenti non è circoscritta alla centrale nucleare, ma riguarda una superficie più estesa che include la località di Lima. E’ lungo questa fetta di territorio che, secondo le parole del Fox Mulder argentino, si verificano “fenomeni continui” di UFO pulsanti, anche noti come UFO flash, che hanno “hanno una forte presenza” nel cielo con i loro percorsi luminosi.

Ciò che stupisce maggiormente gli esperti del settore non è tanto l’attività, per quanto anomala, dei flash. La loro meraviglia è invece destata dal fatto che “monitorando questi oggetti con l’uso del laser, essi reagiscono alla chiamata”, dimostrando (forse) un certo livello d’intelligenza o quantomeno una primordiale capacità di reazione di fronte a uno stimolo esterno. Non sbalordisce il movimento, ma il tipo di movimento.

Alle obiezioni degli scettici, i quali affermano che un simile fenomeno potrebbe essere causato dalla presenza di un qualche satellite in orbita, Soldano risponde che se così fosse la risposta dovrebbe consistere in un raggio di luce in linea retta. Nei documenti da lui raccolti, invece, la luce si produce in movimenti a zigzag e ad arco o in improvvise virate di novanta gradi. Queste reazioni complesse tendono a escludere l’ipotesi del satellite e a rendere ancora più fitto il mistero.

Ci stiamo forse avvicinando alle prime vere interazioni con creature extraterrestri? O forse – anche qui – ci troviamo di fronte a un fenomeno fisico o meteorologico incompreso?

Ulteriori ricerche serviranno a chiarirci meglio le idee.

(Gianluca Bartalucci)