Avanti gli sponsor, il Colosseo cerca finanziatori

Il Colosseo necessita di urgenti interventi sulla sua struttura. Lo scorso 9 maggio i custodi ritrovarono un pezzo di intonaco, staccatosi nell’ambulacro centrale al piano terra.
Tempestivo, in quell’occasione, fu l’intervento da parte del Ministro dei Beni Culturali: «Si tratta di superfici per le quali in diverse parti sono in corso interventi di restauro e per altre, come quelle in questione, i lavori sono già progettati e si è in attesa di poterli appaltare».

Nella giornata di ieri, 28 luglio, sarebbe stato presentato dal Ministero dei Beni Culturali un importante progetto di restauro del simbolo della Capitale. Si tratterebbe di un intervento “generoso” per un importo complessivo di circa 25 milioni di euro.
E’ il Sottosegretario Francesco Giro a presentare il piano: «E’ un progetto sperimentale fortemente caldeggiato dal soprintendente Giuseppe Proietti che si sta portando avanti col Cnr. Prevede la ricostruzione virtuale attraverso il sistema di ologrammi degli spalti del Colosseo oggi perduti e di tutte quelle strutture interne che servivano alla fruizione degli spettacoli da parte del pubblico. Siamo in una fase di sperimentazione ma si può attuare anche durante le fasi dei vari cantieri di lavoro. D’altronde il restauro del Colosseo sarà innanzitutto un’operazione di convivenza, se pur difficile. Il progetto del Cnr prevede un sistema di illuminazione di alcuni settori in cui è prevista la ricostruzione virtuale di spalti senza essere invasivi sul monumento. In questo modo si darà al pubblico la percezione più completa e suggestiva del Colosseo».

Prima di iniziare i lavori si aprirà la caccia agli sponsor, con un bando per la ricerca di finanziatori privati che verrà pubblicato il prossimo 4 agosto sulla Gazzetta Ufficiale.
Assolutamente vietati mega cartelloni pubblicitari.
E’ Roberto Cecchi, Commissario per le aree archeologiche di Roma e Ostia Antica, a chiarire tale aspetto: «Ci aspettiamo che siano proprio i potenziali sponsor a fare delle proposte intelligenti in questo senso. Noi metteremo dei paletti molto forti, perché vogliamo a tutti i costi evitare la mercificazione verso il basso del monumento».

Valeria Panzeri