Manchester United, Berbatov: scomparso il fratello

Il forte attaccante del Manchester United, Dimitar Berbatov e tutta la sua famiglia sono ormai in apprensione da oltre un mese per il destino del fratello del calciatore Asen, 23 anni, sparito a causa del suo stile di vita poco raccomandabile e dei suoi innumerevoli debiti di gioco. Secondo quanto riportato dal giocatore dei Red Devils i due avrebbero avuto un alterco proprio per i motivi sopra citati, in particolar modo per colpa della passione di Asen per il gioco d’azzardo e la cocaina. La paura maggiore ora è quella che il giovane sia trattenuto in ostaggio  da alcuni gangaster, ipotesi più che mai veritiera e possibile, dopo che lo scorso anno emerse fuori la storia di un ricatto da 500 milna sterline (600 mila euro) da una banda di delinquenti che minacciava di rapire un membro della famiglia Betbatov.

Stando alla ricostruzione fatta dal tabloid inglese the Sun, pare che Asen (gestistore di una boutique di moda con la moglie Mimi) sia sommerso dai debiti e tre mesi fa la sua abitazione sia stata perquisita dalla polizia, con un controllo accurato anche nei computer di casa, alla ricerca di prove circa un presunto giro da parte di Asen in una frode con carte di credito.

Tutta la famiglia però, nel frattempo non ha ancora sporto nessun tipo di denuncia come riportato da un portavoce della polizia Blagoevgrad: “ siamo a conoscenza della sparizione di Asen Berbatov  ma fino a quando non ci sarà una denuncia ufficiale, noi non possiamo muoverci in alcun modo”. Queste le parole del portavoce, seguite subito dopo da quelle dell’attaccante rilasciate dal ritiro statunitense del Manchester United. Dove il giocatore si è detto tranquillo e con la situazione sotto controllo: “ non abbiamo ancora sporto denuncia ma abbiamo la situazione sotto controllo, siamo in attesa di nuovi sviluppi ma tutto fa pensare che la situazione si risolverà per il meglio”.

Paolo Piccinini