Sicurezza stradale: obbligo di soccorso animali

Fino a 1500 euro di multa se, durante un incidente, si ferisce un animale e non si chiamano i mezzi di soccorso veterinari e di vigilanza zoofila. Lo stabilisce una norma del nuovo codice di sicurezza stradale approvata recentemente al Senato. Le proposte di legge sono state avanzate dalla LAV, Lega AntiVivisezione, durante l’iter legislativo e prevedono: il diritto-dovere di soccorrere gli animali feriti, l’obbligo di fermarsi e assicurare un pronto intervento in seguito ad un incidente, il riconoscimento dello “stato di necessità” per il trasporto di un animale in gravi condizioni, l’equiparazione dei mezzi di soccorso veterinari e di vigilanza zoofila a quelli di ambulanze, Vigili del Fuoco e Polizie.

Con questa riforma del Codice della Strada, gli animali vengono considerati “esseri senzienti“, come previsto, a partire dallo scorso gennaio, dal Trattato dell’Unione Europea. “Chi si occupa della cura urgente di un animale non è più un cittadino di serie B, non potrà subire sanzioni pecuniarie e ritiro della patente così come chi interviene per il soccorso di un ferito umano e ciò è anche un elemento di sicurezza stradale per tutti – ha dichiarato il presidente della LAV, Gianluca Felicetti – la tutela degli animali acquisisce nei fatti un nuovo tassello per il suo riconoscimento non solo a parole, un significativo passo in avanti che equipara anche i mezzi delle Guardie zoofile a quelli delle Polizie locali e nazionali”.

L’articolo 31, che andrà ad integrare gli articoli 177 e 189 della Legge 285 del 1992, prevede altri due punti di fondamentale importanza: il primo è che l’uso delle sirene acustiche lampeggianti sarà consentito anche alle autoambulanze veterinarie; il secondo è che verrà considerato “stato di necessità” il trasporto in macchina privata di un animale ferito in gravi condizioni, come accade quando, malauguratamente, in macchina si trasporta un ferito o qualcuno che si sente male.

Gli emendamenti proposti dalla LAV sono stati sostenuti dai deputati e senatori dell’Intergruppo Parlamentare Animali come i Pdl Giammanco, Ceccacci, Rubino, Repetti, Mancuso, il relatore Cicolani e i Pd Amati, Filippi e Sarubbi.

Augusto D’Amante