Berlusconi esasperato:”Cacciatemi Fini!”

“Basta tatticismi e teatrini da Prima Repubblica che stanno rovinando l’immagine del governo. Lui pensava di ricattarmi, di piegarmi, di tagliarmi la gola, di farmi paura facendo raccogliere le firme per i gruppi parlamentari, ma non ha capito che con me questi metodi da brigante non funzionano. Vedremo quanti parlamentari rimangono con lui”.

E’ così che Berlusconi esordisce alla fine della estenuante battaglia degli ultimi tempi che ha visto protagonisti i cofondatori del Pdl.

Il punto d’incontro, alla fine, fra il presidente della Camera e il capo del Governo non si è trovato e il Cavaliere si è potuto togliere tutti quei sassolini nella scarpa che, per amore di coalizione, aveva dovuto sopportare finora. 

“Cacciatemi Fini” è arrivato ad ordinare ai suoi, ma il fidato consigliere nonchè avvocato Ghedini, ha fatto presente al premier che la cosa non sarà così facile: “Vorrei sommessamente ricordare  che nella Costituzione italiana c’è un articolo che prevedere la libertà di associazione e di pensiero. Un partito non può violare questi principi costituzionali”, ha spiegato rievocando proprio quella Costituzione che tanti problemi crea al presidente del Consiglio.

Ma l’ottimismo di Berlusconi è noto a tutti e, dunque, se pur non può direttamente estromettere l’odiato rivale dalla maggioranza di governo, il premier confida che la sfiducia del gran numero dei membri del partito nei confronti di Fini lo spinga a dare le dimissioni dalla sua attuale carica.

Dal canto suo, però, il presidente della Camera rilancia al mittente la provocazione, “La presidenza della Camera non è nelle disponibilità del presidente del Consiglio”, e continua nella suo intento di creare gruppi autonomi che alla Camera raggiungerebbo il numero di  34 esponenti, mentre al Senato sono sotto la quota minima  dei dieci rappresentanti.

E se per alcuni la creazione di questi satelliti indipendenti potrebbe creare solo ulteriore scompiglio alla stabilità di governo, per Berlusconi il fine ultimo è mantenere la sua leadership indiscussa spedendo fra le file dell’opposizione i finiani e ricorrendo, se necessario, ad una nuova alleanza con Casini.

Intanto, dopo l’estate, il governo dovrà verificare con fatti concreti la forza della maggioranza perchè, per quanto Berlusconi continui a sottovalutarlo, l’effetto Fini potrebbe essere può incidente di quanto si sia previsto e indurre quindi l’Italia ad elezioni anticipate.

Florinda Gargiuoli