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Casal di Principe, in una scritta inneggiante a Saviano forse l’inizio della rinascita

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Casal di Principe (CE), 30 LUGLIO – Non è vero che la camorra è una moda che tutti coinvolge e tutti affascina. Ne è una prova quel che è successo a Casal di Principe, il comune del casertano che lega in maniera inequivocabile il proprio nome al temibile clan camorristico dei Casalesi.

Nel 2008 a Casal di Principe comparvero delle scritte rivolte allo scrittore Roberto Saviano, scritte e accuse che gli davano del ‘verme’. Dopo soli due anni, e a pochi metri di distanza da quel vialetto dell’Istituto tecnico commerciale Guido Carli in cui comparve l’infame messaggio, quello che si legge è ‘W Saviano’ e ancora ’10, 100,1000, 10000 Saviano’.

Il coraggioso autore del messaggio apparso sul muro di cinta dello stadio, nel vialetto che porta alla piscina comunale, luogo di passaggio di molti giovani casalesi, ha voluto celarsi dietro la firma ‘CN’. Chiaro risulta essere, invece, il destinatario della scritta: proprio il potente e sanguinoso clan dei Casalesi.

Una vera e propria presa di distanza, insomma, da quei camorristi che hanno inquinato il nome di Casal di Principe e che hanno dato origine con i loro traffici e sporchi interessi alla corrispondenza sin troppo scontata “abitanti uguale delinquenti”. Non un gesto vandalico, dunque, la scritta comparsa su quel muro, ma anzi un forte segnale positivo e di speranza che potrebbe far venire allo scoperto quella parte dei casalesi che non pur non essendosi mai riconosciuta nella logica criminale del clan, ha però sempre taciuto soverchiata dalla rassegnazione e forse dalla paura.

Sembra che ora qualcosa cominci a muoversi, una nuova presa di posizione a sostegno della legalità e della dignità di un territorio che proprio non ci sta a passare per la culla della camorra.

Raffaele Emiliano

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