Disastro ambientale in Cina. Energie rinnovabli possibile rimedi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:24

Dopo il disastro di ieri si sta cercando di salvare il salvabile. Sono stati recuperati fino ad ora, 1500 dei 7000 barili di sostanze chimiche, versate nel fiume Songhua. A Jilin, citta della Cina nord-orientale, è stato occultato il bene più prezioso: l’acqua.

Dell’incidente, avvenuto ieri, ancora non si ha ben chiara la dinamica. Pare che questi contenitori siano caduti nel fiume Wende, nei paraggi di Jilin, e attraverso finiti lì a causa delle correnti d’acqua. Il loro contenuto, è il Trimethylsilyl chloride, un liquido altamente infiammabile.

La Manciauria, regione cinese colpita, ha un clima fresco; d’estate particolarmente piovoso. Rinomata per sua industria, col tempo però ha perso smalto. Non è la prima volta che in questa zona succedono eventi come questo. Nel 2005 il fiume Songhua è stato luogo di disastro, causato da una fuoriuscita di benzene e nitrobenzene.

Il misfatto di ieri ha provocato 27 morti. Nella città continua a cadere piogge, le peggiori degli ultimi dieci anni secondo gli esperti. Ciò crea una situazione certamente preoccupante.

Preoccupante come la situazione del nostro pianeta. Questo è l’ultimo dei disastri che fanno male all’ambiente, e quindi anche a chi ci vive. Nel 2001 e 2006 le acque delle isole Galapagos furono cosparse di petrolio, causando danni alla flora e fauna marittima. Fatti simili a Golfo del Messico e Singapore.

Le uniche vie per scongiurare questi danni, sostengo gli scienziati, sono le energie rinnovabili (foto a destra). Sfruttando gli elementi non esauribili, come aria, sole e mare non si esauriscono nel tempo e favoriscono una migliore conduzione. Inoltre l’impatto ambientale è relativamente basso.

Barack Obama, in campagna elettorale fece dell’ambiente una questione primaria. Dimostrando così che ambientalisti non significa  anti-innovatori. In Italia la sensibilità alle energie alternative è relativamente bassa. Sono stati varati gli incentivi per l’acquisto di beni a basso consumo, ma non c’è una vera e propria presa di coscienza del surriscaldamento globale.

“Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata”. Albert Einstein

Matteo Melani