Elisa Claps: non è di Danilo Restivo il dna trovato nel sottotetto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:52

Forse una sorpresa: dalle analisi del dna, c’era infatti da aspettarsi una conferma della presenza del sospettato numero uno per l’omicidio di Elisa Claps, Danilo Restivo, nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza, luogo in cui il cadavere della ragazza uccisa è rimasto per ben 17 anni. Invece, i periti incaricati di accertare la proprietà del codice genetico, hanno dato un esito da molti inaspettato. Nessuna delle due tracce di dna trovate nel sottotetto ed  estratte da liquido seminale,  sono di Danilo Restivo. In altre parole non si può dire con certezza che il ragazzo sia stato “in loco” perlomeno, non lo si può sostenere allo stato attuale dei fatti.

Una delle due tracce genetiche, corrisponde con una terza, estratta da residui di sperma trovati su uno strofinaccio trovato nel centro culturale Newman, sito sempre all’interno della chiesa ma al piano inferiore rispetto al sottotetto; in altre parole, una stessa persona è stata in entrambi i posti, ma questa persona, secondo gli accertamenti rispetto ai quali oggi si è avuto il risultato non è Restivo. Il dna è di quest’ultimo era stato prelevato da oggetti sequestrati in Inghilterra, visto anche il suo rifiuto di sottoporsi volontariamente all’esame apposito, e poi confrontato con quelli ritrovati sul materasso nel sottotetto.

Se per qualcuno appunto, l’esito negativo può essere stata una sorpresa, sicuramente non lo è stata per Giulia Scarpetta, avvocato della famiglia Claps:

Che si trovino tracce del dna di Restivo nel sottotetto secondo me, improbabile e, come ho più volte detto, del tutto inessenziale. Gli elementi a carico di Restivo e la sua firma sull’efferato delitto di Elisa risiedono in tutte le altre prove già acquisite, non ci serve di più e non ci aspettiamo di più”. Una dichiarazione che dimostra più di una sicurezza. Sostanzialmente indifferenti alla notiza dell’esito dell’esame del dna  i legali di Restivo, che non hanno al momento rilasciato alcuna dichiarazione. Indagato per omicidio in Italia e in Inghilterra, Danilo Restivo è attualmente detenuto in un carcere del Regno Unito, appunto per essere sospettato dell’assassinio di Heather Barnett, vicina di casa del ragazzo, trovata morta e con orribili mutilazioni nel 2002. Restivo ha ricevuto in carcere il mandato di arresto internazionale, ma trattenuto in carcere in Inghilterra, i tempi del suo ritorno in Italia, dove sarebbe comunque soggetto ad un ordine di custodia cautelare, appaiono decisamente lunghi.

Angelo Sanna