Facebook, da bacheca universitaria ad azienda in Borsa

Nasce il 14 febbraio 2004 dalla mente di Mark Zuckerberg. Questo studente universitario, all’epoca ventenne, creando questo sito raggiunse popolarità   nell’ambiente scolastico. Un mese dopo tutta Harward vi era iscritta. Col tempo Facebook conquistò fette d’iscrizioni anche oltre gli Stati Uniti.

Zuckerberg ha avuto una grande intuizione e, gli  eventi successivi lo dimostrano. Questa piattaforma ha per clienti privati e grandi aziende. In un anno le visite aumentano e dismisura. Nel 2007 è uno dei dieci siti più visitati al mondo. In tre anni è il Facebook noto a tutti.

Mark Zuckerberg era un semplice studente, di reddito modesto che passava le notti dei dormitori. Dopo la sua invenzione, la rivista statunitense Forbes, lo ha incoronato “Il più giovane miliardario del mondo”.

Con pubblicità, spam e banner, Facebook oltre che essere un gran mezzo di comunicazione è anche un’opportunità di lavoro e visibilità.

In questi giorni si apprende il possibile passaggio in Borsa. Nonostante i 750 milioni di dollari d’utile nello scorso anno e, la stima al raddoppio per il prossimo Zuckerberg e soci temporeggiano. Vorrebbero aspettare almeno il 2012. Sia per avere più copertura finanziaria, quindi aumentare le vendite, sia per alcune magagne. L’azienda deve fronteggiare una serie di sfide: è stata chiamata in causa dal newyorkese Paul Ceglia che, basandosi su un contratto del 2003, ritiene di essere proprietario di una quota pari all’84%, deve rispondere a critiche riguardanti la privacy dei suoi utenti, e provvedere a una possibile  riorganizzazione societaria.

Chissà se l’ormai ventiseienne Mark Zuckerberg riuscirà a risolvere tali questioni. Il suo ingegno e intelletto, lo hanno portato a traguardi più impegnativi e difficili di questi. Possiamo sperare.

Intanto godiamoci Facebook. Chi è in linea?

Matteo Melani