Finiani, presentato gruppo al Senato. Da Bocchino offerta al Governo: “Serve un nuovo patto”

Futuro e Libertà“, il gruppo parlamentare già costituito alla Camera dagli esuli finiani del Pdl, avrà anche un suo corrispettivo al Senato: è stato presentato in giornata, ne fanno parte Baldassarri (capogruppo provvisorio), Viespoli, Germontani, Digilio, Pontone, Valditara, Menardi, Saia e De Angelis, e si prevede, insieme a quello a Montecitorio, possa dare più di un grattacapo nella prevista mozione di sfiducia al sottosegretario Caliendo, già invischiato nelle faccende “eolico-P3″.

Lo sport di queste ore, quindi, è capire l’orientamento del nuovo gruppo.”Noi non ci interroghiamo affatto, si interrogano gli altri. Noi ci riuniremo come gruppo e in quella sede prenderemo le decisioni”, spiega il viceministro Adolfo Urso. Da Bocchino, invece, inviti ad un nuovo patto di legislatura. “Si ripete l’errore quando si teorizza che Fini sarebbe costretto a fare un partitino alleato poco corposo e per nulla influente o che finirebbe per essere solo”.

“I cannoni – continua il fedelissimo del presidente della Camera – devono smettere di tuonare, da una parte e dall’altra, i nuovi gruppi parlamentari devono portare il confronto nell’ambito della maggioranza, chiedendo appositi vertici per condividere il da farsi, ed evitando problemi in Parlamento dove tutti devono impegnarsi a sostenere il programma. Anche se, come ha detto lo stesso Fini, ‘Futuro e liberta’ per l’Italia’ non esiterà a contrastare norme ritenute sconvenienti rispetto all’interesse generale”.

Quanto al Pd, la linea è quella di difendere quelle che sono ritenute le colonne portanti del partito. “I finiani faranno come riterranno, ovviamente quando presento una mozione io spero che passi” spiega il segretario Pierluigi Bersani, al quale fa eco la capogruppo al Senato Anna Finocchiaro. “Il Pdl è morto sulla questione della democrazia, la concezione delle istituzioni e la questione morale. Tre questioni, sulle quali il Pd insiste da tempo e che anche il presidente Fini ha fatto proprie”.

v.m.