Sfida all’insegna della poesia per il paese di Bacugno

 

Ritorna a vivere tra le strade di Bacugno, piccolo paese vicino ad Amatrice e frazione del comune di Posta sulla Salaria l’antica tradizione della poesia improvvisata in ottave che si fa risalire al tempo lontano nel quale i pastori cantavano e recitavano le loro poesie nel cammino per la transumanza verso Roma dai monti dell’Appennino, e per l’appunto dalla conca di Amatrice: pastori cantori che diventavano poi, a loro volta, poeti improvvisatori slegati dalla scrittura e di cui è ancora famosa e tramandata memoria, versi e testimonianza.

La sfida-incontro dei più celebri e noti poeti a braccio del luogo, abruzzesi e toscani ed esperti anche di stornelli avrà luogo la sera di martedì 3 agosto sul sagrato della Chiesa di Santa Maria della Neve: i poeti provengono dalle zone nelle quali questa forma ha impiantato le sue radici e si avvarranno dell’accompagnamento di organetto, chitarra e ciaramelle di Amatrice. Ad esibirsi oggi sono i nipoti di quei nonni e nonne  che cantavano, tanto tempo fa, le ottave di Tasso o dell’Ariosto accompagnando e badando alle loro greggi e alle bestie; l’arte della poesia improvvisata e creata sul momento,con il rispetto del numero di sillabe e rime, è difatti una tradizione che viene tramandata soprattutto per via familiare.

Ad alternarsi quindi sul palco di Bacugno saranno quindi, tra gli altri, Pietro De Acutis che è una vera e propria gloria locale, Bernardino Perilli, Dante Valentini, Alessio Runci e Paolo Santini di fronte ad un pubblico che tifa ed applaude proprio come nelle antiche sfide in pubblico dei poeti fino ai ’30. La serata si articola quindi intorno ad una serie di improvvisazioni intorno a temi che vengono proposti a sorpresa e dei quali ognuno si allaccia  all’ultimo verso della precedente poesia, o per coppie a contrasto come per esempio uno stornello che difende la minestra contro uno che parteggia per la pastasciutta e via dicendo.

Rossella Lalli