Gisele Bundchen neo-mamma propone una legge per l’allattamento

E’ diventata mamma solo sette mesi fa, ma Gisele Bundchen si mostra in una forma smagliante.

Classe 1980, trent’anni compiuti qualche giorno fa, la modella brasiliana potrebbe sembrare una di quelle vip schizzinose che prima fanno i figli e poi li fanno crescere alle baby sitter, proseguendo imperterrite il loro lavoro.

E, a giudicare dal conto in banca, Gisele avrebbe potuto benissimo seguire questa scia. Nominata da ‘Forbes‘ per tre anni consecutivi come la supermodella più pagata al mondo, guadagni derivanti non solo dalle passerelle, ma anche dall’infinità di contratti pubblicitari con le aziende di cui è testimonial, la Bundchen ha seguito un’altra strada e ha deciso di intraprendere quella di “mamma perfetta”.

Ha pensato che, nonostante la sua professione, era una donna come tutte le altre e, come tale, ha optato per il parto in casa, per la precisione nella vasca da bagno, e naturale.

E non solo: la modella ha rilasciato un’intervista (fonte Spettegola.com) in cui ha parlato di allattamento e ha detto che sarebbe utile istituire una legge universale che obblighi le donne ad allattare i loro figli per sei mesi, naturalmente nei casi in cui ciò sia possibile. Infatti, non riesce a spiegarsi il comportamento di alcune madri che, pur essendo nelle condizioni di farlo, non allattano i loro bambini.

Gisele è nota alle pagine di cronaca rosa e gossip soprattutto per la relazione con il divo hollywoodiano Leonardo Di Caprio, durata circa cinque anni. Dopo la fine della storia, dal 2006 la modella ha trovato la sua anima gemella in Tom Brady, quarterback dei New England Patriots, che ha sposato lo scorso anno e da cui ha avuto il suo piccolo Benjamin.

Nella classifica dei guadagni stilata dalla celebre rivista, la Bundchen può vantarsi di essere davanti ad altre due icone della moda, Heidi KlumKate Moss, rispettivamente seconda e terza, con una “busta paga” di circa 25 milioni di dollari annui.

Decisamente un bel risultato e una soddisfazione per la famigliola che non può che esserne felice.

Antonella Gullotti