Terry De Nicolò: un’altra escort alla corte di Berlusconi

A metà fra una sexy  sit-com giovanile e un caso di stato. Se non fosse che di mezzo c’è il Presidente del Consiglio, nonchè primo rappresentante all’estero della nostra nazione, infatti, ci sarebbe materiale per gridare al successo di quella che pare una vera e propria commedia piccante basata su fatti e, soprattutto, misfatti in quel di Palazzo Grazioli. E’ ormai infatti assodato che tra le stanze della regale corte berlusconiana qualcosa di poco chiaro sia avvenuto durante i noti festini con politici, vips e starlette di turno, che in un’unica enclave mediatica si porgevano alle riviste scandalistiche già belli e brillantinati su piatti d’argento, pronti ad essere serviti in prima pagina con la goliardia e il bel vivere tipicamente italiano.

Non dovrebbe infatti destare scalpore l’ormai ennesima puntata di questo Sex and the City all’italiana, che ha preso forma con l’intervista rilasciata a “La Repubblica” da Terry De Nicolò, procace 38enne barese che pare abbia goduto dei favori, più che altro finanziari, del nostro Premier, insieme all’ormai famosa e famigerata Patrizia D’Addario, regalando notti d’amore a colui che, sarà un caso, dell’amore fondò il partito. All’incirca 1000 euro il compenso per i servigi di una notte, oltre a numerosi regali quali collane e gioielli distribuiti copiosamente, denaro che va a contraddire l’immagine dell’italiano bello e virile, amante delle donne e della bella vita, e sicuramente alla faccia dei problemi economici del paese.

L’intervista. Per quanto ci sia ben poco da stupirsi ancora, la Dè Nicolò, in ovvia ricerca di visibilità mediatica, ha rilasciato dichiarazioni ben dettagliate, che vanno a scalfire ogni tentativo di depistaggio e l’omertà che circondava questi avvenimenti negli ultimi mesi. Siamo a settembre 2009, dopo vari incontri con “Giampi”,  quel Giampiero Tarantini che forniva alla nostra classe dirigente sesso a pagamento, la escort barese riceve la richiesta di recarsi a Roma con urgenza.

L’arrivo a Roma. Prende l’aereo e ad aspettarla all’aeroporto vi trova una bmw nera con passaggio all’hotel e shopping incluso nel pacchetto. Stanza singola certo, ma per depistare o per esigenze di spazio erano state prenotate molte altre stanze all’interno di questo hotel di via Margutta; poco tempo per riassestarsi dopo lo shopping e già si deve risalire sulla bmw, che stavolta è però accompagnata da una seconda auto scura, con dentro Tarantini e più di 5/6 ragazze. Sono tutte dirette a cena con Berlusconi, ma “Terry” ignora la destinazione, pare, tant’è che si stupisce e dubita sia vero, fino a quando si rende conto della serietà della questione. Mancano controlli e metal-detector, ma l’ambiente si capisce subito essere da priviliegiati e qui alla corte di Palazzo Grazioli si consuma cena e dopo-cena con un totale di circa 15 ragazze.

Sesso a pagamento. Non si poteva uscire per via della calca dei giornalisti che accerchiavano il luogo, ma pur senza essere stata costretta, pareva che le intenzioni di Tarantini fossero chiare: “Terry” doveva passare la notte a Palazzo. La De Nicolò racconta di aver dormito alcune ore da sola, per poi trasferirsi con altre ragazze, tra cui le due di Roma, nella stanza di Berlusconi. Tra i proventi per questa nottata la escort ci tiene a ricordare nuovamente, oltre ai 1000 euro, le diverse collane e anelli che il presidente regalava a tutte le presenti. Quasi a significare che tutti, in fondo, ne sono usciti contenti, chi ha ricevuto soldi e regali e chi attenzioni: tutti, certo, eccetto gli italiani, senza soldi nè attenzioni.

Pietro Gamberini