Treviso: la provincia più verde d’Italia

La provincia veneta, amministrata a partire dal 2005 dal leghista Leonardo Muraro,  si è aggiudicata il primo premio al concorso nazionale “La città per il verde“, iniziativa giunta alla sua undicesima edizione. Si tratta di un riconoscimento importante che viene assegnato a quei Comuni e Province italiane che si sono distinte nella cura e nell’incremento del patrimonio verde pubblico. Un prestigioso riconoscimento concesso a quelle amministrazioni pubbliche che hanno investito risorse a favore  dell’ambiente, in conformità ai dettami della Convenzione Europea del Paesaggio.

La Provincia di Treviso ha partecipato al concorso, organizzato dalla casa editrice Il Verde Editoriale in collaborazione con PadovaFiere e il Touring Club Italiano, mettendo in vetrina due importanti polmoni verdi: il Sant’Artemio e il Parco della Storga. Le due aree sono state inserite in due differenti categorie tematiche: Verde urbano e paesaggio; Biodiversità e tutela dell’ambiente.

”Il progetto del parco del S. Artemio – ha spiegato il presidente Leonardo Muraro – è il nostro fiore all’occhiello. Siamo infatti riusciti a rispettare il polmone verde della città, ridonandogli, tra l’altro nuova vita. Si è trattato di un impegno consistente: infatti sono stati piantumati 902 nuovi alberi, inoltre c’è stata la messa a dimora di 81.041 nuovi arbusti, siepi e tappezzanti. Semina di 81.568 mq di tappeto erboso”.

Per quanto riguarda il parco della Storga, inserito nella categoria Biodiversità e tutela dell’ambiente, il presidente ha spiegato che si tratta di “uno dei parchi urbani più grande d’Europa. La Provincia di Treviso ha voluto legarlo alla fruizione nel tempo libero, ma anche a carattere dilettantistico-sportivo. E non solo. La vicinanza con il museo etnografico Case Piavone ha favorito la realizzazione di numerose iniziative con le scuole. Nell’ultime edizioni delle Giornate dell’Ambiente almeno un evento del calendario si è svolto al Parco. Invito, quindi, tutti i cittadini a visitarlo soprattutto in questi caldi giorni estivi”.

Di Marcello Accanto