Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca Marea Nera: Static kill uccide la falla nel pozzo

Marea Nera: Static kill uccide la falla nel pozzo

E’ stato chiuso. Una frase che tutto il mondo aspettava. Pare infatti, secondo le dichiarazioni rilasciate in queste ore da British Petroleum, che il buco che ha provocato il disastro ambientale più grande degli Stati Uniti e uno dei peggiori su tutto il pianeta, sia stato sigillato. L’operazione Static Kill dovrebbe quindi essere riuscita. L‘iniezione di cemento e fango a scopo di dirottamento nella falla generatasi dopo l’espolsione della piattaforma Deepwater Horizon, nel Golfo del Messico, ha ottenuto il suo scopo.

L’esultanza di BP, mostrata pubblicamente in queste ore, si scontra con una acquisita serenità da parte della Casabianca, che non è però scevra da grande tristezza. I danni sono, ad oggi, ancora incalcolabili. Un ‘ecosistema di vastissime proporzioni è andato completamente in frantumi e un ancora maggior inquinamento pare sia stato provocato anche dagli stessi tentativi di risoluzione del problema, come ad esempio l’utilizzo massiccio di solventi chimici.

E’ dal 20 Aprile, giorno della tragedia in cui persero la vita anche diversi dipendenti della BP, che la compagnia petrolifera stava cercando una risoluzione. Centinaia di milioni di dollari stanziati dalla stessa sono serviti per finanziare le operazioni e per pagare parte dei danni provocati.  A valle di tutto ciò, restano comunque alcuni dubbi. A prescindere dal fatto che la falla principale, dalla quale uscivano circa 5000 barili di greggio al giorno sia stata chiusa, non più di due settimane fa, si era verificato un inquietante inconveniente;  chiudere il buco pare generasse falle più piccole da altre parti, contribuendo ad indebolire la struttura complessiva del fondame lamrino.

Questo per il fatto che il petrolio, non potendo uscire da una parte spingeva per “scappare” da un’altra. Dirottando il greggio in un serbatoio apposito questo problema dovrebbe non più verificarsi , ma non è dato sapere se i buchi più piccoli, che era stato verificato si fossero effettivamente  aperti, siano stati chiusi e nel qual caso fossero ancora aperti, se da quegli stessi buchi ci sia la possibilità che sgorghi greggio fino a quando il dirottamento non verrà completato.

A.S.

Comments are closed.