Fabrizio Corona: un’umiliazione per il codice della strada

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:00

Dal momento in cui Fabrizio Corona ha iniziato ad avere guai con la giustizia, il suo slogan è stato per lungo tempo “Corona non perdona”, ma, dopo le mutande e i soldi lanciati a chi non aveva niente di meglio da fare che sostare sotto la sua abitazione, si dichiarava pentito per i tanti colpi di testa, promettendo che, grazie anche al suo amore per Belen Rodriguez, avrebbe percorso strade diverse.

Ma  è proprio a causa delle strade che Corona continua a  percorrere incurante delle norme, che i provvedimenti non presi nei confronti dell’ex re dei paparazzi iniziano ad urtare la gente comune, poiché che si chiuda un occhio per un personaggio famoso è, forse, anche comprensibile, ma che se ne debbano chiudere ben nove, questo è impensabile; sì nove,  perché tante sarebbero le denunce a suo carico portate a conoscenza dall’Asaps, e che Giordano Biserni riporta sottolineando anche la debolezza del sistema penale:

Sono almeno 9 le denunce rimediate da Fabrizio Corona che noi abbiamo rilevato dalle agenzie di stampa nel periodo che va dal marzo 2007 al 3 agosto 2010.
Il fotografo dei Vip è la dimostrazione che la titolarità di una patente di guida per mettersi al volante è un optional.
Nonostante che l’art.116 comma 13 preveda l’arresto fino ad un anno nei casi di reiterazione del reato nel biennio, il famoso fotografo ha cumulato nel 2010 solo un paio di condanne rispettivamente a 3.010 e 3.000 euro (non sappiamo neppure se abbia pagato) per due episodi avvenuti nel 2009.
Non è scattata la reiterazione in quanto, ci dicono,  la seconda  condanna era riferita ad un fatto avvenuto precedentemente all’episodio che aveva determinato la prima condanna.
E’ veramente deludente e assolutamente diseducativo constatare che comunque un soggetto possa continuare a condurre veicoli senza essere titolare di patente di guida e continui a farlo da 3 anni senza rimediare una sola condanna all’arresto per questo reato. Ora vedremo cosa accadrà per le altre 7.
Però Fabrizio Corona ha anche un grande merito. Quello di aver dimostrato che il sistema penale e il CdS non sono in grado in questi casi di essere perentori arbitri della mobilità e di eliminare fattori di rischio dalla strada.
Lo “spatentato seriale” Corona continua imperterrito a guidare. Lo aveva fatto il 31 luglio scorso, lo ha rifatto il 3 agosto. Giusto in tempo per dare due umilianti ceffoni al nuovo codice della strada appena entrato in vigore e a quelli che le regole le rispettano puntualmente”.

S.L.