Privatizzazione Tirrenia, Filt Cgil: “In tempo per evitare catastrofe”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:17

Non sembra avere fine la vicenda relativa alla Tirrenia, la compagnia di navigazione italiana con sede centrale a Napoli. Alcuni giorni fa, Fintecna, attraverso un breve comunicato, aveva annunciato che la privatizzazione del gruppo era saltata. Mediterranea Holding, la società vincitrice del bando, appartenente per il 37% alla Regione Sicilia, ha, infatti, disertato l’appuntamento fissato per la firma del contratto. I soci della cordata, pur confermando la disponibilità all’acquisto, hanno chiesto il rinvio della firma.

Sulla questione è intervenuta oggi la Filt Cgil, che ha attaccato senza mezzi termini il Ministro dei Trasporti: “Siamo ancora in tempo per evitare una catastrofe, – si legge nella nota – i cui responsabili sono chiaramente individuati, a partire dal Ministro dei Trasporti che ha agito con superficialità fin dall’inizio della vicenda”.

Dall’organizzazione sindacale ricordano che “dopo otto mesi dall’avvio della procedura di privatizzazione e ormai a meno di due dalla sua scadenza, la Tirrenia è in amministrazione straordinaria, gestita da un commissario e con uno stanziamento di risorse inadeguato per la continuità operativa. Il Governo e il commissario – si legge nel comunicato della Federazione dei lavoratori dei Trasporti della Cgil – devono agire in ogni direzione affinché la liberalizzazione di Tirrenia avvenga nei tempi necessari a garantire la tutela dell’occupazione e i diritti dei lavoratori, nell’interesse degli utenti, senza che la società e le linee siano smembrate ne in fase di vendita ne per il periodo di durata delle convenzioni”.

Lo stessa Filt Cgil ritiene, inoltre, necessario un confronto con il sindacato, “come la gravità della situazione richiederebbe”. “Se sino ad oggi le nostre reiterate richieste d’incontro non sono state accolte – conclude l’attacco – è indice di grave irresponsabilità del Governo che non tiene conto delle giuste preoccupazioni dei lavoratori, che vedono minacciato il loro posto di lavoro”.

Intanto, Vincenzo Onorato, patron di Moby Lines, si è detto disponibile a rilevare Tirrenia, senza però la Siremar. “Io sono pronto a comprare Tirrenia – ha detto a ‘La Stampa’ – Siremar no, non mi interessa”. Le soluzioni proposte da Onorato sono quella di fare una nuova gara, con Tirrenia soltanto e Siremar ceduta gratuitamente alla Sicilia; o, come seconda ipotesi, due gare distinte.

Mauro Sedda

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