Capri come Roma: notte di violenza su due donne

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:26

Due giovani donne nel giro di 24 ore hanno denunciato gli abusi sessuali di cui sono state vittime nella giornata di ieri. Una 17enne di Parigi a Capri e un’americana di 21 anni a Roma. Entrambe le storie iniziano in due discoteche: lì le giovani vittime hanno conosciuto i loro carnefici.

A Capri era giunta in vacanza con due coetanee, la 17enne protagonista della prima violenza. Festeggiava la fine del liceo e l’inizio, a settembre, del suo percorso universitario. Le tre ragazze alloggiavano al facoltoso hotel Quisisana dell’isola partenopea e venerdì hanno deciso di festeggiare la loro ultima notte sull’isola andando alla discoteca “Number Two“. A loro si unisce un sedicenne, figlio della Napoli bene, padre commerciante di Posillipo e proprietario di una villa ad Anacapri. La ragazza si allontana con il giovane e di loro non si sa più nulla, fino a quando la 17enne non viene rinvenuta da un operatore ecologico, la mattina successiva intorno alle cinque, in stato di incoscienza nei pressi della famosa piazzetta caprese. Sola, svenuta e in un lago di sangue. All’ospedale Capilupi di Capri, dove la ragazza è stata accompagnata, è stata medicata con cinque punti di sutura all’apparato genitale, mentre le analisi rivelano che la giovane aveva bevuto molto alcool.

Le indagini della Polizia sono iniziate immediatamente con l’interrogatorio dei ragazzi che avevano partecipato alla serata del Number Two, ma ad incastrare il giovane stupratore sono state le telecamere interne della lavanderia dell’albergo. Il giovane si vede mentre entra e chiede di potersi lavare le mani sporche di sangue. Fuori al commissariato ci sono gli amici della ragazza violentata. Qualcuno di loro grida: “Ma quale violenza! E’ stata una ragazzata, un gioco. Si sono piaciuti e l’hanno fatto. Ecco tutto. Magari lui c’è andato un po’ pesante. Può succedere. Erano ubriachi tutti e due!“. Ma la vendita di alcoolici ai minori, viene da chiedersi, non dovrebbe essere vietata?

La movida romana sul Tevere è stata, invece, lo scenario del secondo atto di violenza di ieri. Protagonista una ragazza 21enne statunitense che sarebbe stata violentata da due ragazzi all’altezza di Lungotevere Castello. Durante la notte, una pattuglia di Carabinieri ha trovato nei pressi di Castel Sant’Angelo un gruppo di ragazze americane, tra le quali ce n’era una in stato confusionale e che piangeva. La giovane ha raccontato ai militari che, nel bagno di una discoteca, “La Maison“, sempre in zona San Pietro, era stata vittima della violenza sessuale di due uomini. Accompagnata al Santo Spirito, i medici non hanno riscontrato nessun tipo di lacerazione o alterazione dopo averla visitata.

La versione della giovane è tutta da verificare: pare infatti che la ragazza abbia conosciuto due ragazzi nel locale e che sia andata in bagno prima con uno e poi con l’altro. Chiarire cosa sia successo nel bagno del locale è l’obiettivo principale degli investigatori, anche perchè, dalle testimonianze, pare che la ragazza non sia stata trascinata a forza nel bagno del locale, ma che sia andata lì di sua spontanea volontà.

Augusto D’Amante

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