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Il caso di Antonino Zimbaro e il sequestro di Palmi: sia fatta giustizia

Qualche settimana fa scoppiò il caso del Signor Antonino Zimbaro, residente a Palmi, inizialmente arrestato dalla corpo forestale per il reato di maltrattamento di animali, ai danni di 20 cani e 8 gatti. Tali maltrattamenti non sono mai consistiti in violenze vere e proprie, ma alla “detenzione” di tali creature in condizioni igieniche assolutamente non adatte.

La notizia era uscita a livello sia locale che  nazionale in maniera non del tutto corrispondente alla realtà delle cose, come purtroppo a volte inevitabilmente accade. La verità vera, infatti, era venuta a galla soltanto a distanza di qualche giorno Si era parlato e scritto di aggressione agli uomini della forestale durante il sequestro, con il conseguente ferimento di uno degli agenti, cosa realmente avvenuta, ma, secondo il Procuratore aggiunto del Tribunale di Palmi, Dott Emanuele Crescenti, chiamato a giudicare, di aggressioni pare proprio non ce ne siano state. Per chi non conoscesse la vicenda si rimanda  a due link, uno della presente testata, che, pur avendo utilizzato grande prudenza nei giudizi, dà comunque l’idea di quale fosse l’unica versione “disponibile” inizialmente e l’altro dell’associazione Chiliamacisegua, intervenuta direttamente sul posto e che si sta attualmente occupando delle adozioni degli animali sequestrati, in accordo con il Signor Zimbaro, amante degli animali, ma privo della possibilità di aiutarli, scagionato da ogni accusa dal suddetto Dott. Crescenti.

Ed è proprio attraverso di lui e di una sua intervista rilasciata alla giornalista Rosanna Marani ( Gazzetta dello Sport, RadioMontecarlo, RadioMilanoInternational, TeleLombardia, Rai), che si cercherà, una volta per tutte, di chiarire come si sono svolti i fatti. L’intervista è stata  gentilmente messa integralmente a disposizione dalla nota giornalista a NewNotizie appunto con l’unico scopo di diffondere la verità.

In corsivo le risposte del Dott Emanuele Crescenti, una vita spesa a combattere la criminalità (processo Mare Nostrum, anti-mafia).

Milano- Al telefono risponde lui, in persona. Affabile, gentile, disponibile. Si meraviglia per la richiesta di intervista, ma soprattutto per il clamore suscitato dalla vicenda del sequestro di Palmi.

Ho sempre trattato di delinquenti. Mafia. E il signor Antonino Zimbaro è tutto tranne che un delinquente.

Abituato a ben altri blitz, ritiene normale aver risolto la situazione, (il signor Zimbaro processato per direttissima, è stato poi assolto dall’imputazione di oltraggio, minacce e lesioni a pubblico ufficiale), evitando lo stress dell’aula del tribunale ad una persona fragile.

“Noi ci troviamo spesso a sostituire le amministrazioni nei reati ambientali e in situazioni come quella accaduta a Palmi. Dispendio di tempo, di soldi e di energie. Per problemi che potrebbero essere risolti in modo più efficace se solo funzionassero strutture e controlli amministrativi, senza necessità di arrivare alle aule dei tribunali”

Nel mondo di oggi che lascia scivolare come gocce fastidiose, ripetitive, ossessive, orrori e delitti, il comportamento del dottor Crescenti, brilla.

“Ma no” -si schernisce lui.

Ma si, invece! Parliamo di animali, l’ultimo anello dove si manifesta l’ultima soperchieria dell’uomo, l’ultimo abuso della catena del più debole. La nostra società ha “sistemato” via via la donna, il diversamente abile, l’anziano, il bambino, l’omosessuale, ovvero le categorie dell’altro di sé  maschile. Quello che cova il superego e si crede padrone dell’universo.

Rendendo loro dignità.

Si è dimenticata o ha procrastinato il momento, di mettere occhio nel mondo degli animali. I reietti, la merce. La cosa.

E partendo dagli animali sequestrati al signor Antonino, il dottor Crescenti, ha affermato il principio dell’empatia.

Ecco quello che è fuori norma. Applicare la legge si, ma interpretarla con intelletto e sensibilità.

E’ successo che arrivatami sul tavolo, la relazione di un sopralluogo effettuato dal Corpo Forestale dello Stato, su segnalazione di diversi cittadini di Palmi e della Associazione Chiliamacisegua, accertata la situazione di degrado, ho firmato la richiesta di sequestro preventivo. Tutto qui.”

I giornali non hanno reso un buon servizio alla verità.Ne il Corpo Forestale dello Stato di S. Eufemia d’Aspromonte, intervenuto con estrema rudezza.

“Ho preso a cuore la sorte del signor Zimbaro –racconta il dottor Crescentie ho cercato di rendergli la situazione affettiva più consona con la signora Corinna Andreatta, presidente di Chiliamacisegua, custode degli animali, per verificare la possibilità, come da lei richiesta, di riaffidargli qualche cane. Ho solo scelto il minore dei mali per mettere in condizioni di benessere, chi era in palese stato di necessità.”

E sarà così. I Servizi Sociali di Palmi e l’Associazione Chiliamacisegua monitoreranno la situazione .

Si trattava infatti di un caso evidente di disagio umano e animale. Uomo e animali, vittime bisognose di attenzioni, di sostegno e di cure.Una vicenda nota tra l’altro, da tempo, ma lasciata correre e scoppiata poi, senza possibilità di controllo. Eccolo il reato evidente. Quello dell’indifferenza che colpisce tutti noi.

Si tira avanti, si volta lo sguardo altrove: uomini, enti, istituzioni. Società del grande fratello. Società del grande fardello.

La benzina che fa correre il motore del volontariato, che sopperisce, tappa buche, solleva da responsabilità istituzionali, incerotta, mette una pezza alle lacune, è l’amore. Corretta a volte dalla rabbia per le situazioni orribili dove il dolore e le ruberie sono stagnanti, dove tutto appare, chiaro, svelato ma immobile.

Ma per il cittadino ribelle, l’amore e la rabbia non possono bastare.

Accecano entrambe.

Allora serve un credo: la ricerca della legalità.

Il Dottor Emanuele Crescenti la sta inseguendo ed affermando, da quando ha iniziato la sua carriera, svolta ad altissimi livelli, da dieci e lode.

Con un plus, l’umanità.

E scusate se è poco!

Rosanna Marani (Chiliamacisegua)

A.S.

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