Bossi contro Famiglia Cristiana: “Scemi e ignoranti”

Famiglia Cristiana attacca duramente la politica, con venatura leggermente critica nei confronti del Governo? Non si fanno attendere le reazioni. Scontata quella del leader della Lega Nord Umberto Bossi, duro e offensivo: “Chi ha scritto ciò è scemo e ignorante”. E poco importa se per il settimanale dei paolini “l’opinione pubblica, sebbene narcotizzata dalle tv, è disgustata dallo spettacolo poco edificante che, quasi ogni giorno, ci viene offerto da una classe politica che litiga su tutto. Lontana dalla gente e impotente a risolvere i gravi problemi del Paese”.

Una ricerca, si legge ancora nell’articolo del settimanale, che punti a formare una classe politica nuova, cattolica e giovane. Secondo il ministro per l’Attuazione del programma Gianfranco Rotondi però si tratterebbe di nient’altro che “militanza” di alcuni editorialisti della testata “contro Berlusconi, reo, come la gran parte dei Dc, di essere un cattolico non di sinistra”. A sentire il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi sarebbe il caso, piuttoso, di sottolineare il buon lavoro del governo, soprattutto per quanto riguarda i temi “sensibili”: famiglia, bioetica, lotta alla droga, immigrazione, “, e tutto ciò malgrado gli insulti settimanali di Famiglia Cristiana“.

Per l’opposizione, invece, è il presidente del Partito Democratico Rosy Bindi a “condividere un giudizio severo”, sebbene invitando a non “mettere tutti sullo stesso piano”, “ci sono responsabilità precise”. Non sembra un caso, poi,che la denuncia del settimanale arrivi nello stesso giorno, in anteprima, nel quale il presidente dei vescovi italiani, cardinale Angelo Bagnasco, ha fatto appello “alla dimensione etica della vita personale e sociale”, sulla base della consapevolezza della Chiesa che “alla radice di tanti mali e di tante povertà” vi è il “sottosviluppo morale”.
v.m.