Tariffe alle stelle, nel 2009 acqua +5,9% e rifiuti +4,5%

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:16

Il 2009 in Italia è stato caratterizzato da un vertiginoso calo dei consumi e nel medesimo anno i prezzi sono aumentati meno che negli ultimi cinquant’anni. Nonostante ciò, i bilanci delle famiglie italiane hanno subito un duro colpo a causa dell’aumento delle tariffe. “In controtendenza rispetto all’evoluzione dell’inflazione complessiva, i costi dei servizi pubblici hanno fornito al sistema impulsi inflazionistici di una certa rilevanza”. E’ quanto affermato dal Ministero dell’Economia nella relazione sulla situazione economica del nostro Paese. Tra gli aumenti spiccano quelli per le tariffe dell’acqua potabile, dei rifiuti, dei biglietti dei treni e dei traghetti.

Sulla base della relazione del ministero, anche “se in generale nel 2009 l’inflazione è scesa ad un valore tra i più bassi degli ultimi cinquant’anni”, le tariffe sono, invece, aumentate. “I prezzi delle voci sottoposte a regolamentazione – escludendo le tariffe energetiche – hanno, infatti, registrato fin dall’inizio dell’anno una ripresa della dinamica di crescita, con tassi saliti da poco meno del 2% al 3,5% circa di fine 2009”. Tale rincaro delle tariffe ha interessato sia quelle “controllate a livello nazionale, sia quelle regolate localmente”.

Mentre l’aumento generale è abbastanza contenuto (+1,3%) per effetto del calo delle tariffe energetiche, risultano decisamente considerevoli gli aumenti di molte voci: +7,3% dei traghetti, +4,6% dei biglietti dei treni, +5,6% dei servizi postali, +4,4% per i biglietti di ingresso ai musei.

“Tra le voci più importanti per i bilanci delle famiglie – prosegue la relazione del Ministero dell’Economia – la dinamica inflazionistica si è confermata notevolmente sostenuta, oltre che in accelerazione, per gli esborsi relativi all’acqua potabile e ai costi della raccolta dei rifiuti urbani: nel caso della prima la crescita media annua è risultata appena inferiore al 6%, mentre per la seconda voce è stata del 4,5%”.

Il dossier conclude spiegando che nella media del 2009, la crescita dei prezzi per l’insieme delle tariffe non energetiche è stata del 2,5%, in aumento rispetto al 2,1% del 2008 e oltre un punto e mezzo più elevata rispetto a quella dell’indice generale.

La tabella degli aumenti. Indice generale prezzi (Nic) +0,8%; Prezzi controllati +1,3%; Controllati esclusi energetici +2,9%; Elettriche -1,9%; Gas di erogazione -1,5%; Rifiuti urbani +4,5%; Acqua potabile +5,9%; Trasporti ferroviari +4,6%; Trasporti mare e acque interne +7,3%; Trasporti urbani +1,9%; Trasporti extra urbani +1,2%; Auto pubbliche +2,0%; Pedaggi autostradali +2,9%; Altri servizi (es. certificati) +2,5%; Canone Rai +1,4%; Servizi postali +5,6%; Telefoniche +2,7%; Istruzione secondaria +3,9%; Istruzione universitaria +2,9%; Ingresso ai musei +4,4%; Trasferimento proprietà -0,1%; Totale beni liberalizzati -3,7%; Liberalizzati esclusi petrolio +0,6%; Petroliferi -14,3%; Assicurazioni R.C. +2,9%; Voli aerei nazionali -19,6%; Servizi finanziari +3,1%.

Mauro Sedda

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