Pdl-finiani: tregua o pace?

Roma (12 agosto 2010) – Il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, interviene sulla possibilità di ritrovare “l’armonia” all’interno della maggioranza, dopo l’apertura di ieri del presidente del Consiglio Berlusconi ai finiani “moderati”. Secondo Cicchitto, il premier “ancora una volta ha riproposto in termini costruttivi le vicende politiche che riguardano governo, maggioranza e Pdl”. L’esponente del Pdl auspica pertanto che arrivi “un appoggio sincero e convinto al governo da parte di tutti coloro che si definiscono maggioranza sui 4 o 5 punti programmatici che in prospettiva verranno preparati più dettagliatamente”.

L’abbassamento dei toni non riguarda però i finiani duri e puri, riferendosi ai quali Cicchitto dice: “E’ sgradevole che alcuni finiani abbiano scimmiottato Travaglio saccheggiandone a piene mani, da libri e testi. E’ a tutti ben comprensibile che una polemica di questo tipo è sterile e distruttiva e provocherebbe rotture, così come le polemiche degli ultimi mesi hanno favorito le lacerazioni del Pdl nelle forme già viste”. “Il premier ha proposto la questione in termini positivi”, conclude il capogruppo del Pdl alla Camera, “ora è necessario vedere se qualcuno vorrà continuare su esercitazioni polemiche come in questi ultimi giorni, o se invece prevarrà la linea del buon senso e della responsabilità”.

Intanto a smorzare le polemiche ci pensano anche altri rappresentanti della maggioranza. Secondo il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, “agosto è il mese dei piromani e dei pompieri. Al termine di questo mese mi auguro che abbiano vinto i pompieri per cui tifo e alla cui squadra mi iscrivo”. Anche il ministro della Difesa ed ex colonnello di Alleanza Nazionale, Ignazio La Russa, auspica senso di responsabilità. “La speranza è che la lealtà annunciata dalla componente finiana verso il governo”, dice La Russa, “possa effettivamente tradursi in atti concreti. Ma questo potrà capirsi solo a settembre. Speriamo bene”.

Da Futuro e Libertà per l’Italia, il nuovo organismo politico di Fini, giungono apprezzamenti alle parole di Berlusconi e ai tentativi di dialogo, ma solo a patto di interrompere immediatamente gli attacchi al presidente della Camera. “Si facciano da parte”, dichiara il capogruppo di Fli alla Camera, Giorgio Conte, “i gladiatori in servizio permanente effettivo che, per compiacere al premier, insultano il presidente della Camera e gettano rovine sull’esperienza di Governo. Riprendiamo il dialogo sui temi che interessano agli italiani e siano la concretezza dell’azione di Governo e la stabilità politica le basi del rinnovato patto di maggioranza”.

E giunge infine anche il commento del “super-finiano” Italo Bocchino, il quale ribadisce “la volontà di lavorare insieme con tutto il centrodestra per proseguire la legislatura rispettando il programma di governo, sempre nel naturale alveo politico e culturale del centrodestra e in alternativa alla sinistra, con la quale non siamo alleabili”. ”Questo percorso ha bisogno, pero’, come precondizione”, precisa il braccio destro del presidente della Camera, “che cessi la campagna mediatica contro il presidente Fini e che il Pdl desista dalla richiesta di dimissioni del presidente della Camera”.

E’ ancora presto per fare previsioni, ma sono in pochi a sperare che la tregua si tramuti in pace per una compagine di governo che ad oggi ha subito strappi troppo gravi per essere facilmente ricuciti.

Raffaele Emiliano