Cina, continuano le piogge



Le piogge non si placano. La Cina occidentale è in pieno caos.
Le ultime notizie parlano di 19 vittime in questa zona, che si vanno ad aggiungere alle 1144 di Zhauqu. Un bilancio drammatico che, in questi momenti non sembra fermarsi.

Le autorità si stanno adoperando per cercare di alleviare i danni. Attraverso soccorsi medici e aiuti alimentari, si cerca di dare sostegno agli sfollai. Un compito assai difficile. La collaborazione d’organizzazioni umanitarie è, comprensibilmente, molto richiesta.

Un vero disastro. Ambientale, umano ed economico. Proprio in chiave finanziaria, il Governo cinese ha deciso di tagliare le tasse a chi vive nelle zone colpite. Verrà applicata una riduzione sulle importazioni per le ricostruzioni e sulle imprese impegnate nella riedificazione. Questa condizione ha la durata di tre anni.

Benefici anche per quelle aziende che vengono in aiuto ai disagiati. Diminuzione delle imposte per chi assume persone senza laoro a causa delle alluvioni o terremoto. Yusuhu, zona cinese colpita dalle scosse, sarà una delle prime beneficiarie.

Intanto a Gansu, si registrano 10 morti e dodici dispersi. Diecimila persone intrappolate, di cui 500 in aree difficili da raggiungere. A causa ovviamente di smottamenti di terreno e alluvioni.

Un evento positivo viene da Zhauqu, dove è stata ripristinata la fornitura d’acqua, dopo la piena del fiume.

Matteo Melani