Sanremo: sesso orale sul terrazzo, inquilini insorgono

Sanremo (13 agosto 2010) – Il terrazzo all’ultimo piano di un tranquillo palazzo in corso Matuzia a Sanremo, deve esser sembrato a una troupe di regista e scenografi talmente eccitante da pensare di girarci una sequenza porno. Ecco dunque un alloggio della Foce trasformato lunedì pomeriggio in uno studio cinematografico a luci rosse.

Ecco la scena. Completamente nuda, una biondissima e avvenente attrice ucraina si è calata nella parte mentre il suo partner, adagiato su una sedia a sdraio, mostrava evidenti segni di gradimento sul volto. Due le macchine da presa che indugiavano sui dettagli della pubblica scena di sesso orale e almeno una decina gli inquilini del condominio di fronte che assistevano increduli alla scena. Pare che almeno metà di loro abbia apprezzato l’inatteso fuori programma, l’altra metà ha invece gridato allo scandalo e si è subito rivolta a un legale perchè venga tutelato il buon nome del quartiere. E, soprattutto, per evitare che a un’eventuale “seconda visione” possa partecipare qualche minorenne.

«Per ovvi motivi di riservatezza – riferisce l’avvocato Fabrizio Spigarelli – non posso rivelare le generalità delle persone che hanno fatto riferimento al mio studio. Posso solo confermare che le scene erano esplicite e che una volta raccolti i necessari elementi, sarà avviata un’azione volta a impedire che il problema abbia a ripetersi». In realtà il «problema» (o la sorpresa, a seconda dei punti di vista) si è già ripetuto. Il giorno successivo alla “prima”, il terrazzo è stato infatti teatro di un altro ciak, ma questa volta il regista ha avuto l’accortezza di camuffare la scenografia collocando sul parapetto un telo scuro che garantiva un minimo di privacy.  Probabilmente sono stati avviati dei controlli allo scopo di identificare le persone che hanno trasformato l’alloggio in uno studio cinematografico a luci rosse. Dalle prime indiscrezioni sembra di capire che oltre alla giovane protagonista anche autori e regista siano di origini ucraine, mentre i due body-guard che prestano servizio per la troupe sarebbero italiani, ingaggiati da un’agenzia di Milano.

Non è la prima volta che un noto centro turistico oppure monumenti e celebri paesaggi vengono scelti come sfondo ideale per scene hard, nel tentativo di aumentare in tal modo il livello di trasgressione e il piacere per gli amanti del genere.

Raffaele Emiliano