Il ritorno dello Jedi: il finale originale cambiato per ragioni di marketing?

Il ritorno dello jedi
Il ritorno dello jedi

La trilogia di Guerre stellari influenzata dal merchandising della serie? A quanto pare è quello che è successo con Il ritorno dello Jedi.

Il produttore Gary Kurtz ha rivelato, durante un’intervista con il LA Times che nella prima stesura della storia del film la fine era ben diversa e che George Lucas ha successivamente cambiato idea, facendo terminare il film con la festa ambientata nel villaggio degli Ewoks.

La nascita della saga di Guerre stellari ebbe inizio quando Kurtz e Lucas, nel 1972, iniziarono a pensare alla realizzazione un film di fantascienza che riportasse il genere verso le atmosfere di Flash Gordon, di cui avrebbero voluto comprare i diritti, ma non potevano immaginare che il concetto semplice che avevano deciso di portare sul grande schermo sarebbe diventato uno dei più grandi successi della storia del cinema mondiale che, a distanza di 30 anni, continua ancora ad entusiasmare e conquistare spettatori di tutte le generazioni.

Kurtz ha spiegato che in Il ritoro dello Jedi, però, Lucas ha preferito una fine euforica con tutti felici, a sfavore all’idea originale:

l’idea iniziale era che recuperassero Han Solo nella parte iniziale della storia e che poi lui sarebbe morto nella parte di mezzo del film in un raid alla base imperiale. George ha poi deciso che non voleva che nessuno dei personaggi principali venisse ucciso. All’epoca le vendite dei giocattoli erano molto alte e quest è stata la ragione“.

Gary Kurtz preferiva decisamente la prima versione della storia in cui le forze ribelli erano in frantumi, Leia doveva affrontare i suoi nuovi doveri come regina e Luke se ne andava da solo “come Clint Eastwood negli spaghetti western“, ha spiegato.

Il produttore, nell’intervista con il LA Times, ha poi spiegato che non ha mai amato l’idea della realizzazione dei prequel della saga originale, anche se sono stati realizzati dei buoni film:

devo ammettere che non ho mai amato Hayden Christensen nel ruolo di Anakin Skywalker. Avrei voluto che le storie fossero più forti e che i dialoghi avessero più peso. Diventa tutto mite. Non sono sicuro nemmeno che i personaggi sembrassero reali come lo erano in L’impero colpisce ancora“.

Tra le curiosità che Kurtz ha raccontato al magazine quelle relative al casting del primo film del 1977: lui e Lucas hanno provinato centinaia di attori, parlando con ognuno di loro e prendendo appunti, dando voti e decidendo se meritavano di essere rivisti. Tra gli attori figuravano anche i nomi di John Travolta, Stallone e Jodie Foster che, all’epoca, era troppo giovane per il ruolo di Leia.

Beatrice Pagan