Sicilia, assessore Pdl contro i Litfiba: “Premier insultato, chiedano scusa ai siciliani”

Palermo (17 agosto 2010) – «I Litfiba hanno offeso l’intelligenza dei giovani siciliani, almeno di quelli, e sono proprio tanti, che sanno ascoltare buona musica senza farsi fuorviare da squallidi messaggi populisti e demagogici. Parafrasando una loro canzone, li invito a non alimentare quell’ignoranza che uccide più della fame».

Sono le parole dell’assessore alla cultura e alle politiche giovanili della Provincia di Palermo Eusebio Dalì a distanza di pochi giorni dal concerto dei Litfiba a Campofelice di Roccella, nel palermitano. A detta dell’esponente berlusconiano, nel corso del concerto dello scorso 13 agosto, il leader della rock band, Piero Pelù, «ha lanciato delle invettive contro il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, accusando lui e i suoi più stretti collaboratori di collusione con la mafia, denigrando il popolo siciliano».

«Renzulli e Pelù aggiunge polemicamente Dalì – sono venuti in Sicilia a fare propaganda politica, con la tipica presunzione di chi crede di essere depositario di verità assolute e per questo poter inveire contro tutto e tutti senza alcun freno inibitorio. L’essere acclamati ogni volta che si apre bocca non giustifica gli eccessi verbali violenti che creano odio e divisioni. A Campofelice di Roccella – sottolinea il furioso assessore – io c’ero e non mi sembrava di stare ad un concerto, bensì a un processo di piazza sommario, a un pubblico linciaggio: è stato sconcertante assistere ai reiterati strali di Pelù, sconfortante vedere tanti giovani lasciarsi passivamente inglobare in una cultura dell’anti, senza senso e senza costrutto».

Dalì ha pertanto invitato la rock star a chiedere formalmente scusa alla Sicilia e a tutti i siciliani.

Una richiesta che, siamo pronti a scommettere, non tutti i siciliani, tra chi ammira il cantante e chi ne condivide anche i riferimenti non strettamente musicali, saranno pronti a far propria.

Raffaele Emiliano