Berlusconi e Bondi: Fini ladro e si dimetta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:30

Si riaccendono, dopo la “pausa Cossiga” di ieri, i toni dello scontro che vede contrapporsi, ormai dalla chiusura estiva dei lavori delle Camere, il Popolo delle Libertà e i neonati gruppi di Futuro e Libertà.
Il coordinatore PdL, braccio destro e fedelissimo di Berlusconi, ha scelto le colonne di “Repubblica” per lanciare un nuovo attacco al Presidente della Camera Gianfranco Fini, e al suo ruolo istituzionale.
“Il ruolo di leader politico di Gianfranco Fini, – spiega – se sara’ formalizzato alla Festa di Mirabello a settembre con l’annuncio di un nuovo partito, è incompatibile con la presidenza della Camera“.

Proprio Fini, infatti, concluderà il prossimo 5 settembre la 28esima edizione della “Festa Tricolore” di Mirabello, storica kermesse che, dal 1981, ha visto protagonisti prima il Movimento Sociale Italiano di Almirante e poi Alleanza Nazionale.
Dopo un’accesa guerra intestina locale, infatti, i finiani dell’area ferrarese sono riusciti a strappare la gestione dell’evento al coordinatore provinciale PdL, fedele all’area berlusconiana del partito.

Secondo voci vicinissime al Presidente della Camera, e riprese ieri anche da “Repubblica”, Fini avrebbe già deciso di utilizzare la “Festa Tricolore” per lanciare il manifesto politico del nuovo partito che nascerà dall’esperienza dei gruppi parlamentari di “Futuro e Libertà”.
Potrebbe solamente essere rimandato l’atto ufficiale di nascita del partito per evitare di offrire al Popolo delle Libertà un alibi per giustificare nuovi attacchi ai finiani prima della riapertura delle Camere; anche perché, per ogni evenienza, Fini ha sempre a disposizione le date del 6 e 7 novembre prossimi, per le quali è già stata fissata, a Perugia, la prima convention nazionale di “Generazione Italia”.
Il profilo del nuovo partito, così come emerge dalle parole di Fabio Granata, affonderà le radici nella storia politica del Movimento Sociale Italiano, affidandosi però ad un “restyling” che lo renda partecipe dei valori della moderna “destra europea”.
“A settembre costruiremo attorno a Gianfranco Fini il profilo di una forza politica modernissima ma intrisa di memoria storica: un modello – ha scritto Granata tramite blog – ben distinto e distante dal berlusconismo privo di anima, dall’affarismo privo di progetto e dal rancoroso tribalismo della Lega”.

E la guerra con il Popolo delle Libertà si annuncia violenta e senza quartiere.
Dopo la richiesta di dimissioni di Bondi al “Fini istituzionale”, arriva, infatti, anche l’attacco di Berlusconi al “Fini politico”, ex compagno di partito e cofondatore del PdL, proprio sul campo della moralità, su cui si è consumata l’ultima scissione.
Fini rubava al suo partito, – ha dichiarato il Presidente del Consiglio, come riportato oggi da “Libero” – e viaggiava sui voli di Stato per andare alle manifestazioni di Generazione Italia”.

Ed è solamente l’inizio…

Mattia Nesti

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