Elton John a Trani: per la Chiesa quel concerto non s’ha da fare

Trani (18 agosto 2010) – Non si sa ancora se si farà o no, ma continua a far parlare di sè il contestatissimo concerto di Elton John, lanciato come “evento dell’estate” a Palazzo di Città lo scorso 3 giugno «per candidare il borgo antico di Trani a monumento tutelato dall’Unesco» e subito cancellato. Ora riappare la possibilità di tenere il concerto, ma in altra data (forse il 22 settembre) e non più nella piazza dove si affaccia la bella cattedrale, ma nella piazza del monastero di Colonna, sicuramente scenario meno spettacolare.

La celebre star proprio non piace a certi ambienti ecclesiastici. Non piace ad esempio a Monsignor Giacomo Babini, vescovo emerito di Grosseto, il quale tuona così dal sito cattolico pontifex.roma.it: «I cattolici farebbero bene ad occupare la piazza della cattedrale di Trani per protesta contro Elton John. Incredibile che canti davanti ad una chiesa. Non se ne può più degli omosessuali». E poi: «Meglio non nascere che vivere certe esistenze».

«Certo – dice il vescovo toscano a Bruno Volpe, che cura il sito internet – un vescovo non può impedire di fare svolgere una manifestazione pubblica o un concerto sul suolo comunale, ma i cattolici hanno il diritto di farsi sentire e prima che quella piazza la occupi certa gente, tanto vale che la invadano loro». Prosegue Babini: «Il 22 settembre a Trani sul sagrato davanti alla storica cattedrale Elton John terrà un concerto. Il vescovo di Trani ovviamente e senza alcuna colpa, non può interferire essendo lo spazio del Comune».

E ancora: «Stimo il confratello di Trani e lui sa come comportarsi per il meglio. Certo, poverino, non ha alcun potere di vietare quel concerto, ma potevano anche scegliere un luogo più adatto. Fare cantare quel signore davanti ad una Chiesa mi sembra inadeguato, blasfemo ed offensivo, esistono luoghi acconci a queste cose, la Cattedrale é pur sempre la cattedra del vescovo e la chiesa dei fedeli tutti, dei cattolici, messa in ridicolo da quel signore».

«Tutti conoscono – prosegue il vescovo emerito di Grosseto – le disordinate tendenze di Elton John e la sua vita depravata, dunque svolgere una sua esibizione davanti alla casa di Dio è offensivo. Allora io come vescovo scriverei una bella lettera di sdegno ai fedeli. Oggi i cattolici sono chiamati all’ impegno militante, e davanti alla omosessualità francamente non se ne può più. Ora meglio che quella piazza la occupino i sani cattolici che quelli , insomma i sostenitori del cantante tra i quali facile trovare soggetti dalle tendenze strane».

Monsignor Babini non è nuovo ad esternazioni di tale portata in merito al mondo omosessuale ed è di pochi giorni fa la sua clamorosa dichiarazione secondo cui Mussolini sarebbe “meglio” di Vendola, il Governatore della Regione Puglia celebre anche per la sua dichiarata omosessualità.

Raffaele Emiliano