Pubblicità nelle scuole a Milano, per far cassa

Per una volta davvero la realtà ha superato l’immaginazione. E perfino le esagerazioni ideate dalla satira nostrana.
Nell’autunno 2008, quando il movimento studentesco e dei docenti dell’Onda stava dando il meglio di sé contro i tagli voluti dal Governo e dalla Gelmini, portando in piazza milioni di persone, Maurizio Crozza, insieme alla moglie Carla Signoris, inscenava su “La7”, all’interno del programma “Crozza Italia”, la parodia della “maestra unica”, una povera docente, rimasta senza colleghi, alle prese con tutte le materie e quarantuno bambini, costantemente ripresa da un preside fautore del risparmio, dei tagli, e della politica del Governo.

In uno degli episodi, visionabile su YouTube a questo link, Carla Signoris, nei panni della “maestra unica”, si vede comunicare dal preside che la scuola elementare “Sandro Pertini” in cui lavora cambierà nome, per diventare il nuovo istituto “Toyota 2006 Turbo 4×4”.
Motivo? E’ chiaro: il materiale didattico, i laboratori all’avanguardia, la sicurezza delle strutture son cose che costano e, quindi, non c’è niente di meglio di uno sponsor per risolvere i problemi della scuola.

Una gag divertente, cui molti studenti e docenti avranno riso, in quei giorni di massima mobilitazione, anche per sdrammatizzare un pò. Una gag che, però, deve aver visto allora anche il preside dell’Istituto Superiore “Dell’Acqua” di Legnano.
I suoi studenti, infatti, dal prossimo anno attraverseranno il salone d’ingresso della loro scuola potendo osservare una targa con i nomi delle tre aziende private che hanno contribuito, con un versamento complessivo di 8mila euro, al restauro dell’affresco presente nell’atrio.

Finita qui? Ma certo che no!
Nei prossimi mesi, infatti, le due ex magistrali statali Tenca e Agnesi, situate a due passi dal centro di Milano, potrebbero ricevere, per volere della Provincia, lo stesso trattamento; questa volta, però, le imprese che investiranno sui lavori di ristrutturazione degli edifici potranno usufruire di alcune centinaia di metri quadri di ponteggi da ricoprire con propri cartelloni pubblicitari.
Il tutto accade proprio in Lombardia dove la Regione, grazie al “sistema Formigoni”, nell’ultimo anno scolastico ha versato, attraverso i “buoni scuola”, oltre 50 milioni di euro agli istituti privati, riservando solamente il 20% dei fondi regionali per il diritto allo studio alle scuole statali frequentate dal 91% degli studenti lombardi.

Il filmato di Crozza e della Signoris, in nome del risparmio e della necessità di far cassa, terminava con la “maestra unica” costretta, fra una lezione e l’altra, a darsi alla televendita delle pentole per racimolare qualche soldo.
Stiano attenti i docenti a non finire su Mediaset…

Il Partito Democratico, intanto, plaude all’iniziativa della provincia a guida Lega-PdL. “Giusto dare la priorità al benessere di studenti e famiglie – ha spiegato Roberto Caputo – ma su queste operazioni pubblicitarie occorre un forte controllo istituzionale. Sponsor legati all’istruzione, poi, sarebbero la scelta ideale”.