Sieropositività: il caso Benaissa

Dal nulla, passando per il successo totale, fino al baratro. Tutto fatto e disfatto con le proprie mani. Questa è la storia di Nadja Benaissa, popstar tedesca leader del gruppo “No Angels”, che in questi giorni ha sconvolto il mondo con una confessione shock che riporta in prima pagina lo spinosissimo tema della sieropositività. Una condizione che, nel rispetto e tutela di se stessi e degli altri, deve essere vissuta con chiarezza e trasparenza. Proprio quello che non ha fatto Nadja.

Due giorni fa si è presentata di fronte alla corte, riunitasi per un processo intentato contro di lei a Darmastadt, in Germania, ed in apertura di udienza ha reso una piena e spontanea confessione circa l’aver infettato consapevolmente, con il virus dell’HIV, i propri partner, attraverso rapporti non protetti. Senza ovviamente informarli. Le indagini hanno rivelato che la cantante ha avuto relazioni con cinque uomini. Uno di loro, rimasto contagiato nel 2004, ha sporto regolare denuncia, mentre per quanto concerne gli altri quattro casi, è scattata l’accusa di  tentate lesioni personali aggravate.

La Benaissa aveva scoperto di essere sieropositiva nel 1999 all’età di 17 anni, a seguito di un test di gravidanza. L’anno seguente avrebbe raggiunto la popolarità vincendo, con il gruppo delle “NO Angels”, il talent show tedesco Popstar, arrivando a vendere cinque milioni di dischi. Ora rischia fino a 10 anni di carcere. L’arresto della donna, figlia di un marocchino e di una tedesca di origine rom, risale all’aprile del 2009, mentre stava per salire sul palco di un nightclub a Francoforte. Una custodia cautelare di dieci giorni poi di nuovo la libertà ed ora il processo.

La notizia ha gelato l’enorme affetto che si era guadagnata tra il pubblico presentandosi, lo scorso anno, ad una serata di beneficienza per l’Aids a Berlino, nel corso del quale era salita sul podio dichiarando: «Il mio nome e’ Nadja Benaissa, ho 27 anni, ho una bambina e sono sieropositiva». Nelle varie udienze saranno chiamate a testimoniare Sandy Moelling, Jessica Wahls e Lucy Diakowska, anch’esse componenti della band musicale. Resta ora da capire quale sorte toccherà alla figlia 11enne della cantante.

Katiuscia Provenzani