Berlusconi: vertice anti Fini venerdì

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:14

I massimi vertici del Popolo delle Libertà, sotto la guida del premier Silvio Berlusconi, si riuniranno domani a Palazzo Grazioli, residenza romana del Presidente del Consiglio.
Questo il contenuto della nota con cui da Palazzo Chigi si è voluto smentire l’articolo de “Il Fatto Quotidiano” che ipotizzava, per la prossima settimana, un maxi vertice di 58 uomini del premier, fra membri del Governo e esponenti del PdL, al fine di varare il documento programmatico su cui chiedere la fiducia delle Camere al rientro dalla pausa estiva; il “Fatto”, nello stesso pezzo, aveva anche rivelato che si starebbero organizzando decine di voli di Stato per portare i 58 a Villa Certosa, residenza vacanziera del premier.

Non ci sarà nessun vertice in Sardegna, a Villa Certosa, con ministri, sottosegretari e voli di Stato – spiega la nota del Governo – Il vertice sarà infatti dedicato al partito e non al governo e vi parteciperanno quindi i capigruppo e i coordinatori del Pdl e non i ministri. La cifra di 58 persone fornita dal Fatto e’ un’altra menzogna. E altra menzogna ancora è che il vertice non sarà a Villa Certosa, ma nella sede della presidenza del Pdl a Palazzo Grazioli a Roma”.

Secondo le indiscrezioni emerse fino ad oggi, anche in virtù delle poche dichiarazioni rilasciate dal premier in Sardegna, il documento che Governo e PdL sottoporranno alla fiducia delle Camere, dovrebbe essere incardinato su quattro punti chiave: fisco, giustizia, federalismo e Mezzogiorno.
Il premier Silvio Berlusconi incontrerà il prossimo 25 agosto il senatur Umberto Bossi, mentre, dopo l’estremo, e fallito, tentativo di mediazione operato da Gianni Letta con il Presidente della Camera, solo il dibattito in aula potrà evidenziare quale sarà il voto dei finiani sulla fiducia al Governo.

Certo è che, soprattutto per quanto concerne gli aspetti del programma legati alla giustizia e al federalismo, le parole odierne della fondazione finiana “FareFuturo”, che ha sempre anticipato la linea politica poi seguita da Fini prima e da “Futuro e Libertà” poi, non lasciano presagire niente di buono per il Governo e per il premier.
Il berlusconismo è solo “slogan, editti e killeraggio. – scrive oggi FareFuturo, arrivando poi a prendere le difese postume anche di Biagi, Luttazzi, Santoro, nemici giurati di Berlusconi ai tempi del suo secondo mandato – Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida con il dossieraggio e con i ricatti, con la menzogna che diventa strumento per attaccare l’avversario e distruggerlo”.

Mattia Nesti

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