Premier League, Mancini e Ferguson già si provocano a vicenda

Mancini e Ferguson: due dei principali attori della prossima Premier League

Sarà una stagione di fuoco a Manchester. Non è una previsione metereologica, ma la descrizione del clima calcistico della città che già il 17 agosto vede i due allenatori della città stuzzicarsi vicendevolmente. Mancini e Ferguson sanno che le loro formazioni costituiscono lo snodo fondamentale della Premier League di questa stagione e già fanno la voce grossa: il saggio e vecchio maestro da una parte contro il giovane che schiocca le dita e piovono milioni. E’ stata proprio una provocazione di tipo economico ad iniziare la diatriba fra i due.

Sir Alex aveva parlato di “kamikaze del mercato” riferendosi ai Citizens, non approvando le cifre astronomiche che sono state spese per accontentare il “giovane” Mancini. Non si è fatta attendere la risposta del tecnico italiano che prima di  far scendere in campo i suoi contro il Timisoara ha risposto all’allenatore rivale:<<Non siamo matti. Tutti gli altri team hanno speso molto in passato e non parlo di 15 anni fa, ma di uno, due o tre anni fa. È normale che quando si vogliono dei buoni giocatori, bisogna spendere molto, anche se non è importante per me, come dice Ferguson. Rispetto le opinioni, ma anche lo United ha speso molto in passato.>>

Certo è che le cifre di qualche anno fa non sono le stesse di ora e Ferguson si riferisce ai 160 milioni di euro spesi dallo sceicco per accontentare il suo allenatore. Logico che una Premier League piena di debiti guardi con un pizzico di invidia a Roberto Mancini, ma almeno un Cristiano Ronaldo è costato si, 30 milioni, ma ha fruttato vittorie su tutti i fronti e 94 milioni dalla cessione. Adesso Mancini è obbligato a far fruttare le spese e c’è un unico modo per farlo: vincere.

Giuseppe Greco