La Russa: con Fini spiragli ridotti al lumicino

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“Gli spiragli, invece di aprirsi, si sono ristretti: ora siamo al lumicino”. Così, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, esprime tutto il suo pessimismo circa la possibilità, ormai remota, di ricucire lo strappo con i finiani. Lo stesso ministro, tuttavia, assicura: “Non finiremo come Prodi”.

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Ignazio La Russa torna a parlare dell’attuale momento politico ripensando alla recente separazione con i finiani, che rischia di determinare la crisi definitiva del governo Berlusconi. Il ministro sottolinea come fu proprio lui stesso a battersi “perché non si chiudesse la porta a Fini e perché non si sancisse l’irreversibilità. Così è stato. Ma gli spiragli, invece di aprirsi, si sono ristretti: ora siamo al lumicino“. L’unica certezza, afferma La Russa, è che i parlamentari del PDL sono fortemente coesi, a differenza di quanto accadde durante il precedente governo Prodi: “Non vogliamo fare come Prodi, anche se è un paragone improprio perchè i pochi parlamentari rimasti erano l’uno contro l’altro armati. I nostri sono fortemente coesi, anche se è vero che alla Camera saremmo a rischio”.

A detta del ministro, esiste un solo modo per superare l’attuale stato di crisi: “Non c’è modo più corretto di affrontare il problema che individuare i punti di programma non ancora realizzati, scegliere i prioritari e verificare il grado di sincerità e di lealtà di tutti. Oltre a federalismo, fisco, giustizia e Sud, proporrò di inserire la sicurezza, nella lotta alla criminalità organizzata”. Per quanto concerne una possibile campagna acquisti indetta da Berlusconi per cercare di convincere alcuni finiani a rimanere, La Russa chiarisce: “Non c’è nessuna campagna acquisti. Non ce n’è bisogno, è evidente che ci aspettiamo che chi è stato eletto con noi sia leale. Si tratta solo di verificare se qualcuno o tutti o nessuno parlano con una lingua biforcuta”. Chiara anche l’opinione di La Russa in merito alla formazione di un governo tecnico in grado di operare con una maggioranza schiacciante: “Un governo di unità nazionale si fa quando c’è un nemico alle porte e un dissesto grave. Così non è”.

Di Marcello Accanto

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