Saldi 2010: la crisi si vede

Come tutte le estati, anche quest’ anno, in tutte le regioni d’ Italia, i negozi hanno messo a saldo la propria merce. Così si è mossa la fiumana di gente pronta ad approfittare dei prezzi più bassi per fare incetta di abiti, vestiti e accessori vari.
Nonostante, però, molti approfittino di questi periodi per comprare quello che non possono permettersi a prezzo pieno, quest’ anno la crisi si è fatta sentire. A quanto pare, infatti, il numero degli acquirenti si è ridotto rispetto alla scorsa estate.

Già la partenza dei saldi estivi è parsa piuttosto fiacca. E’ stato proprio il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, a rivelare che quello dei saldi estivi è stato “un inizio in sordina”. Carlo Rienzi, presidente del Codacons, aveva subito affermato che “nelle grandi città, specie Roma e Milano, i centri commerciali e le strade dello shopping si sono riempite di cittadini, che però hanno limitato gli acquisti. Questo perché i consumatori nel primo giorno di saldi si sono fermati a studiare le vetrine e verificare i prezzi, al fine di pianificare gli acquisti in base al proprio budget, rimandando le compere ai prossimi giorni”.

“Ci siamo mantenuti in linea con i fatturati dello scorso anno e questo, dato il periodo non brillante dell’economia, è già un successo”, affermò il presidente della Federabbigliamento – Confcommercio Roma, Roberto Polidori, nel weekend successivo all’ inizio dei saldi. Tuttavia, sebbene Polidori si disse soddisfatto per i buoni risultati rilevati nei negozi del centro della capitale, non negò i dati estremamente negativi raccolti nella periferia della città: -20% rispetto al 2009.

Ora che la Federconsumatori ha potuto raccogliere un bel po’ di dati sull’ andamento dei saldi estivi 2010, è stato evidente il calo delle vendite. La crisi si sente ancora: rispetto al 2009, le vendite sono calate addirittura del 30% nell’ estate 2010.

Angela Liuzzi