Sul New Statesman la “nuova scienza” di Michael Brooks

Michael Brooks è un fisico inglese celebre per aver condotto ricerche di estremo rilievo nel campo della Meccanica Quantistica. Da anni ormai collabora con le riviste scientifiche più prestigiose al mondo, come per esempio New Scientist, Guardian e l’Observer, con il fine di diffondere il sapere scientifico anche tra i “non addetti” ai lavori. Regolarmente partecipa con successo al seguitissimo programma radiofonico BBC6 cercando di spiegare, nel limite del possibile, i misteri dell’Universo.

Si potrebbe definire tranquillamente la “Nuova Scienza” quella racchiusa in un articolo pubblicato sulla rivista New Statesman e firmato dall’illustre fisico inglese, Michael  Brooks.
Seguendo il suo ormai usuale scopo divulgativo, Brooks, in una decina di punti (esattamente diciannove), ha tentato di illustrare ai profani le basi, gli assiomi e i principi della Nuova Scienza, alla luce delle nuove scoperte nei diversi campi scientifici.

Alcuni di questi punti in verità non sorprendono mentre altri pongono il lettore “non esperto” davanti ad una visione davvero futuristica e fantascientifica. In realtà, l’effetto di estraniamento che può cogliere il profano è giustificabile solo dal fatto di essere appunto alieno alla materia, poichè non vi sarebbe alcun dubbio sul fatto che la scienza per forza stia cambiando radicalmente, come ben spiega nell’articolo Brooks.

Tra i punti più interessanti c’è sicuramente quello che pone al centro l’essere umano visto come un essere vivente tuttora in continua evoluzione. Infatti, anche se non ce ne rendiamo conto, non sarebbe assolutamente terminato il percorso evolutivo dell’uomo ma anzi procede lentamente e inesorabilmente. Alcuni esempi possono rendere bene l’dea: in Europa si assiste all’aumento del gene che incrementa la fertilità, mentre alcuni individui con un particolare codice genetico tendono ad essere inclini a sopravvivere alla malaria e al virus dell’Hiv. Altra dimostrazione lampante sarebbe la progressiva perdita negli esseri umani del gene Caspasi che rende più vulnerabili alle infezioni batteriche.

Altro punto di estremo interesse è il fatto che la lotta all’invecchiamento, da sempre miraggio della scienza, appare oggi sempre più possibile e plausibile, nonostante ancora il cammino sia lungo.

Secondo il fisico Brooks siamo di fronte anche all’imminente questione degli esseri umani potenziati: ossia una nuova era in cui le nostre potenzialità fisiche e psichiche potranno essere “rafforzate”  su richiesta con l’ausilio della tecnologia e farmaci di nuova generazione.

Ultimo, ma non per importanza, è la caduta del “muro della coscienza”, l’abbattimento della barriera frustrante per l’essere intelligente che da sempre cerca di comprendere la propria coscienza ma risultava un traguardo impossibile. Secondo Brooks il viaggio all’nterno della nostra mente è cominciato e riserverà molte sorprese.

Fiorenza Ciribilli