Morgan suonerà a Verona: arriva la riappacificazione con Tosi

È deciso, il concerto s’ha da fare. Dopo un’aspra battaglia a suon di avvocati e dichiarazioni accese, è pace fatta: Morgan suonerà il 15 settembre, come previsto, al teatro Romano di Verona, dopo che la Giunta Comunale scaligera ha ritirato il divieto di suonare imposto all’artista, ritenuto inizialmente “non gradito, in quanto cattivo esempio per i giovani veronesi”. Un incontro riparatore presso il municipio di Verona tra Morgan e il sindaco di Verona Flavio Tosi ha permesso di appianare tutte le divergenze, grazie ad un diplomatico compromesso: il concerto si farà, ma l’artista deve lanciare un messaggio chiaro contro la droga.

Alla base del rifiuto iniziale del Comune c’era la famigerata intervista rilasciata a Max da Morgan lo scorso gennaio. Nell’intervista il cantante milanese dichiarava di aver fatto uso di droghe per combattere la depressione; le stesse dichiarazioni gli erano costate anche l’esclusione da Sanremo. Come se il confessare di aver fatto uso di droghe sia paragonabile ad un incitamento all’uso delle stesse. L’iniziale esclusione aveva suscitato le proteste del cantante, il quale tramite il suo legale Giampaolo Cicconi aveva invocato il diritto al lavoro, garantito dalla Costituzione italiana. La diffida nei confronti del sindaco Tosi era stata accompagnata dal legale da una lettera in cui si richiedeva che il cantante potesse “eseguire le prestazioni dalle quali riceve sostentamento per sè e per la propria famiglia”, pena un ricorso d’urgenza in tribunale. Ora, comunque, le polemiche e i cavilli sono solo un ricordo, visto che il dietrofront è venuto da entrambe le parti in causa.

La musica e la creatività devono restare libere da qualsiasi condizionamento e restrizione, compreso quello che ne deriva dall’uso di sostanze stupefacenti di qualsiasi tipo”, ha scritto Morgan in una lettera consegnata al sindaco Tosi durante l’incontro. “Ho un giudizio molto negativo sulle droghe. La cocaina e il crack, al di là dell’apparente e illusorio quanto temporaneo beneficio che sembra siano in grado dare, non possono assolutamente essere rimedi utilizzabili per questa condizione”, ha scritto ancora il cantante nella lettera consegnata a Tosi. Il quale dal canto suo ha precisato che “era importante dare un messaggio di chiarezza. Qualcuno magari dirà che abbiamo cambiato idea – ha aggiunto Tosi – o che Morgan ha fatto retromarcia; dico invece che questo è un passo avanti soprattutto verso le nuove generazioni, per dar loro un messaggio positivo”. Infine il sindaco di Verona ha sottolineato che “Morgan ha deciso di devolvere parte del suo compenso a iniziative di sensibilizzazione contro l’uso di droghe”.

Roberto Del Bove